“Il consiglio provinciale – ha detto Ferrarese parlando con i giornalisti – mi aveva chiesto di restare nonostante la cancellazione, di fatto, della nostra Provincia, per limitare al minimo gli aumenti delle tasse ai cittadini”.
“Ma tutto ciò non è possibile perch‚ – ha aggiunto - con i provvedimenti sulla spending review sono stati previsti tagli che ci costringerebbero ad aumentare le tasse sulle Rc auto, a rinunciare alle assicurazioni sulle strade provinciali, a non poter prevedere strumenti assistenziali per i disabili e a chiudere l’università, a sottrarre fondi alle scuole a trasporti e all’ambiente”.
Ferrarese ha anche spiegato di aver calcolato che, con il commissariamento dell’Ente, si risparmierà all’incirca 1 milione e 200 mila euro. “La nostra – ha proseguito – era ed è una Provincia virtuosa, la spending review l'abbiamo inventata noi quando all’insediamento ci siamo tagliati lo stipendio del 20 per cento”. “Sono l’ultimo presidente della Provincia di Brindisi e sono orgoglioso di come l'Ente è stato amministrato.
“Prima di andare via – ha detto ancora – così come avevo promesso, ho fatto in modo che venisse depositato l’atto di costituzione di parte civile nel processo contro alcuni dirigenti Enel, società alla quale abbiamo chiesto danni per 500 milioni di euro e non solo, abbiamo anche quantificato un risarcimento di 75 milioni per danno ambientale”. “Non abbiamo atteso, come a Taranto, che intervenisse la magistratura e abbiamo fatto sì che Enel, che gestisce a Brindisi la centrale di Cerano, investisse 500 milioni in opere di ambientalizzazione”.














