Domenica 19 Aprile 2026 | 07:08

Bari, 17enne morto al San Paolo dopo l'operazione: ci sono 8 indagati in vista dell'autopsia

Bari, 17enne morto al San Paolo dopo l'operazione: ci sono 8 indagati in vista dell'autopsia

Bari, 17enne morto al San Paolo dopo l'operazione: ci sono 8 indagati in vista dell'autopsia

 
rosanna volpe

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Bari, 17enne morto al San Paolo dopo l'operazione: ci sono 8 indagati in vista dell'autopsia

Il fascicolo della Procura di Bari dopo la denuncia della famiglia: ricostruite le ultime ore prima dell'iniezione di un antidolorifico

Domenica 19 Aprile 2026, 05:00

Otto avvisi di garanzia per concorso in omicidio colposo sono stati notificati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il 17enne deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo. L’avviso di accertamento tecnico irripetibile, emesso dalla Procura, riguarda cinque medici ortopedici, due anestesisti e un infermiere. Tutti coinvolti, a vario titolo, nelle fasi del ricovero e degli interventi chirurgici cui il giovane era stato sottoposto. Il fascicolo è coordinato dal pubblico ministero Isabella Ginefra, mentre le indagini sono condotte dalla polizia. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia sul corpo del ragazzo, un passaggio ritenuto fondamentale per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali correlazioni con gli interventi chirurgici o con possibili complicazioni insorte nelle ore successive.

Pascullo, di Palo del Colle, era stato ricoverato lo scorso 6 aprile in seguito a un incidente in moto, riportando una frattura esposta alla tibia. Le sue condizioni avevano reso necessario un primo intervento d’urgenza, durante il quale era stato applicato un fissatore esterno per stabilizzare l’arto. Dopo circa una settimana di degenza nel reparto di Ortopedia, nella mattinata di lunedì era stato sottoposto a un secondo intervento, finalizzato alla sistemazione definitiva della frattura. L’operazione, della durata di circa cinquanta minuti, si sarebbe svolta senza complicazioni apparenti.

Nel corso della giornata il 17enne era rientrato in reparto, dove aveva incontrato i genitori. Le sue condizioni generali, secondo quanto riferito, non destavano particolare preoccupazione. Fino a tarda sera era rimasto in contatto con il padre, con cui si era scambiato messaggi. Intorno alle 23, però, aveva segnalato un dolore improvviso e molto intenso. Su indicazione del genitore, aveva avvisato il personale sanitario, che gli avrebbe somministrato un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino all’arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo.

Subito dopo il decesso, la famiglia – assistita dall’avvocato Federico Straziota (Studio Polis) – ha presentato denuncia, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Già il giorno successivo gli agenti di polizia hanno acquisito la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero e ai due interventi chirurgici, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.

Nei giorni precedenti nello stesso reparto di Ortopedia era morta una donna di 60 anni: anche su questa vicenda la Procura ha aperto un fascicolo.

uno straziante messaggio d’addio Nei giorni scorsi, sul profilo social della scuola Marconi-Hack frequentata dal 17enne, è stato pubblicato un messaggio dei compagni di classe: «Alla nostra età – hanno scritto – non avremmo mai voluto vivere un dolore così immenso. Una folata di brutto vento ti ha portato via. Oggi quel banco è vuoto (come i nostri cuori) ma noi lo riempiremo di tutti i bellissimi ricordi che abbiamo vissuto in questi 4 anni insieme. Sei stato un compagno di banco, un amico, un fratello, sempre disponibile allo scherzo, ad un conforto, ad un consiglio, pronto a prendersi la colpa per salvare la classe da una nota, capace di chiedere scusa con sincerità. Le tue tenere fossette, i tuoi occhi ridenti, fessure splendenti sul mondo, il tuo sorriso dolcissimo, non li potremo mai dimenticare. Ti amiamo profondamente e ti porteremo con noi all’esame di maturità e per sempre».

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