Domenica 19 Aprile 2026 | 16:44

Taranto, ecco come sarà il nuovo Ponte Girevole: presentato il progetto di restyling

Taranto, ecco come sarà il nuovo Ponte Girevole: presentato il progetto di restyling

Taranto, ecco come sarà il nuovo Ponte Girevole: presentato il progetto di restyling

 
Valentina Castellaneta

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Valentina Castellaneta

Taranto, ecco come sarà il Ponte Girevole: presentato il progetto di restyling

Ma come si muoverà la città durante i lavori? La risposta arriva dal passato: torna il ponte galleggiante. Una soluzione sperimentata negli anni ‘80 che collegherà la rampa Leonardo da Vinci alla discesa Vasto

Domenica 19 Aprile 2026, 14:27

Tra innovazione strutturale e monitoraggio digitale il progetto di restyling del Ponte Girevole segna un passo avanti fondamentale per le infrastrutture di Taranto, unendo soluzioni meccaniche avanzate a tecnologie di monitoraggio predittivo.

L’intenzione non è solo quella di fare un restyling della struttura risalente al 1958, ma un salto nel futuro. All’Hotel Delfino, nell’ambito della rassegna per i 100 anni dell’Ordine degl’Ingegneri, la Marina Militare ha svelato il piano d’attacco per il nuovo Ponte Girevole. Un progetto che unisce la sicurezza estrema alla realtà virtuale.

La relazione tecnica ha delineato un piano ambizioso che riguarda non solo la struttura definitiva, ma anche la gestione critica della viabilità durante il cantiere.

La parola d’ordine è stabilità. Per superare i più rigidi test antiribaltamento, sarà installato un ingegnoso sistema a “dente” all’interno dell’impalcato per garantire che la struttura resti salda durante ogni manovra di rotazione.

Ma come si muoverà la città durante i lavori? La risposta arriva dal passato: torna il ponte galleggiante. Una soluzione sperimentata negli anni ‘80 che collegherà la rampa Leonardo da Vinci alla discesa Vasto, con cinque piattaforme mobili, larghe 18 metri ciascuna, fornite dalla Johnson Bridging. Per le navi nessun problema: le tre sezioni centrali verranno spostate dai rimorchiatori due volte al giorno.

Ma andiamo al progetto che avrà un costo stimato di circa 24-26 milioni di euro, con ulteriori necessità di copertura finanziaria. Il nuovo ponte, raccontato da Morena Carmela Colacelli, direttore di Marigeminil Taranto, organo esecutivo del Genio territoriale, avrà un’estetica che si integrerà con il borgo umbertino senza distaccarsi molto da quello che attraversiamo oggi. Non è pensato solo per il transito di auto, autobus e Brt, ma sarà un po’ più largo per permettere a pedoni e ciclisti di passeggiare in libertà. Una modifica che non interferisce con il passaggio di grandi navi, perché le due carreggiate pedonali sono ritraibili. Non solo.

«Andremo a ricostruire - ha spiegato Colacelli – sarà creato un “gemello digitale” del ponte per poter effettuare un monitoraggio continuo e conservare la storia tensionale dell’infrastruttura». È stato definito «un Digital Twin»: grazie a sensori dedicati, gli ingegneri potranno prevedere i fenomeni di fatica dei materiali e intervenire prima ancora che si presenti un problema.

Anche lo smontaggio dell’attuale sarà una grande opera d’ingegneria: avverrà infatti a ponte aperto. La struttura verrà sezionata in sei blocchi e portata via, pezzo dopo pezzo, utilizzando una chiatta munita di gru.

Un’opera strategica che, ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Gigi De Filippis, non è solo un’infrastruttura, ma il biglietto da visita della «Nuova Taranto».

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