Sabato 18 Aprile 2026 | 10:55

La Puglia e le politiche del mare, Musumeci: «Una Regione che ha ben giocato la partita dell'economia blu» VIDEO

La Puglia e le politiche del mare, Musumeci: «Una Regione che ha ben giocato la partita dell'economia blu» VIDEO

La Puglia e le politiche del mare, Musumeci: «Una Regione che ha ben giocato la partita dell'economia blu» VIDEO

 
alessandra colucci

Reporter:

alessandra colucci

Strategie e normative europee per una pianificazione climatica sostenibile, i temi al centro del convegno organizzato dal Ministero e moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza

Sabato 18 Aprile 2026, 08:55

Le strategie e le normative europee per una politica climatica sostenibile sono stati i temi al centro di Parliamodimare, il convegno organizzato dal ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare e moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza.

Nel dettaglio, Parliamodimare è una rassegna itinerante, voluta dal Dipartimento per le Politiche del Mare, guidato dall’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, concepito in tutta Italia, anche in città che non si affacciano sul mare, con la ferma volontà di aprire un dibattito e un confronto.

Tanti i temi affrontati, dal rapporto tra le città e il mare, all’Ets ovvero lo strumento di cui si è dotata l’Unione Europea per contrastare i cambiamenti climatici, noto anche come sistema “cap and trade”, ma anche la difficile mediazione tra rispetto dell’ambiente e necessità di far funzionare l’economia.

Introducendo i lavori del convegno, Vincenzo Leone, vice comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha sottolineato come il mare sia «un tema importante. Oggi ne stiamo parlando tutti insieme, con le realtà istituzionali che servono il mare di questo Paese. Siamo testimoni di una necessità – ha aggiunto - ovvero che comparto e Paese comprendano che le irrinunciabili esigenze ambientali di natura sono il nostro punto di riferimento perché abbiamo ormai strappato già da tempo con la natura e dobbiamo rammendare, facendo attenzione all’uso dei carburanti e dei sistemi».

Per Giovanna Iacovone, vicesindaco del Comune di Bari «quelli trattati sono temi assolutamente fondamentali per un città con 42 km di costa che sente sempre il bisogno di recuperare il proprio rapporto con il mare che contribuisce alla nostra qualità della vita. Questa Amministrazione sta facendo molto in questo senso» ha dichiarato, riferendosi al Parco di Costa Sud.
Ubaldo Pagano, presidente della I commissione Bilancio del Consiglio regionale ha chiarito che «la transizione climatica è oggi una leva non solo di conservazione ma anche di sviluppo della competitività territoriale. In questa strategia si inserisce con forza il tema della Blue economy in Puglia che è, al netto delle isole, l’unica regione italiana che si affaccia quasi completamente sul mare».

Particolarmente atteso l’intervento del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci che ha spiegato di avere la volontà «di ascoltare perché credo che la politica debba sapersi accostare e ascoltare».

«La Puglia – ha spiegato ancora - ha saputo ben giocare la partita dell’economia blu. Il mare è rimasto marginale dal dopoguerra perché quella italiana è una cultura più legata alla terra, come confermato dai sondaggi. Due anni fa il 65% degli italiani ha detto che l’Italia non è una nazione marinara. Questa cosa fa riflettere. Il mare è il nostro unico pensiero da maggio a settembre e questo è un limite. In questi quattro anni di esperienza di governo, ho capito che non tutte le città costiere hanno questa consapevolezza di poter diventare città marinare. Io amo ripetere che in Italia ci sono città di mare e città con il mare e non è una differenza legata al capriccio della lingua».

«Il compito del Governo – ha detto ancora - è fare in modo che le città con il mare possano presto diventare città di mare, acquisendo il profondo beneficio che una città può ricevere dal mare che chiede solo rispetto e che dona moltissimo». «Abbiamo varato il Piano del mare – ha concluso - uno strumento al quale hanno lavorato 200 attori tra pubblici e privati, che contempla anche la transizione energetica, legata alla coscienza ecologica e al cambiamento climatico. L’UE, in maniera tardiva e perentoria, ha affrontato il tema della decarbonizzazione nei trasporti marittimi ma l’adozione di alcuni provvedimenti ha creato seri problemi. Siamo alle prese con la Commissione europea per parlare della necessità di sederci attorno a un tavolo e rivedere alcuni provvedimenti come l’Ets e su questo bbiamo aperto un serio dibattito».

Due le sessioni di lavori, concluse dall’intervento di Nicola Procaccini, co-presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, che ha sottolineato come il trasporto marittimo è «asset principale nel trasporto italiano e anche a livello europeo è strategico. Credo che l’esigenza di coniugare economia e sostenibilità ambientale sia obiettivo nobile ma serve fare le cose con il giusto equilibrio e buonsenso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)