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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:36

altamura

Torna «Federicus»
e c'è pure il castello

Il clou delle manifestazioni è in programma sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile e ci saranno numerosi eventi anche prima e dopo queste date

Federicus festa medievale ad Altamura

di ONOFRIO BRUNO 

ALTAMURA - Bentornato «Federicus». Nella sala consiliare del Comune, la Fortis Murgia presenta stamattina, con inizio alle 11, tutti i dettagli della quinta edizione della festa medievale che in pochi anni si è radicata come un appuntamento di enorme richiamo turistico e culturale. Previsto il pienone per quei giorni. Il clou delle manifestazioni è in programma sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile e ci saranno numerosi eventi anche prima e dopo queste date.
Il tema è la superstizione mentre negli anni scorsi era incentrato sulla fede e sulla laicità. La macchina organizzativa mobilita centinaia di persone, tra cui moltissimi volontari, in una sinergia che unisce come se fosse una famiglia. E certamente un numero così elevato richiede la suddivisione in diverse commissioni per la divisione dei compiti.

Il programma è definitivo e prevede un calendario denso di appuntamenti che, come consuetudine, comprende anche una serie di convegni che precedono la festa medievale vera e propria. Sono i momenti di studio sulla storia che l’evento intende ricostruire nei minimi dettagli, con grande rigore. Se viene concessa qualche apertura, è per la possibilità di arricchire la manifestazione di ulteriori appuntamenti collaterali. È copioso il programma. Tra gli ospiti, spicca il critico Philippe Daverio.
I cortei sono sempre due: quello dei fanciulli dell’imperatore, con il coinvolgimento dei bambini delle scuole, è in programma il 23 (ore 18) e il 25 (ore 10); quello federiciano si tiene il 24 aprile (partenza alle 17 dallo stadio «D’Angelo» con sontuosa conclusione in piazza Matteotti). I giochi del Palio di San Marco, inoltre, si tengono il 24 e il 25 aprile. Il centro storico è diviso in quattro quarti: saraceno, ebraico, latino, greco. Lo stendardo dei Giochi è detenuto dalla squadra latina. Tantissimi i gruppi di rievocazione e splendidi si preannunciano i vari spettacoli.

Gli allestimenti sono in fase di preparazione in varie sedi. Una di esse è la parte esterna dell’ex convento dei Cappuccini dove sono al lavoro i gruppi e un team di falegnami. Tante le novità. Oltre al portone in legno all’antica «Porta Bari» (piazza Unità d’Italia), ne sarà collocato uno anche alla «Porta Matera» (piazza Resistenza). La festa avrà così anche una preapertura nella serata del 22 aprile. E, ulteriormente, avrà una coda il 30 aprile con una cena di ringraziamento dell’imperatore. A proposito di cibo: anche le ricette sono ispirate al Medioevo e, ovviamente, al tema della superstizione. L’uovo, per esempio, rappresenta la rinascita. E sicuramente sono in pochi a sapere che alla cipolla, unita al sale, venivano attribuite qualità meteorologiche per prevedere il clima. «Federicus» è anche questo, una riscoperta. Altra importante innovazione è la realizzazione di un castello in piazza Matteotti.
Per il 23 aprile il sindaco Giacinto Forte ha già disposto la chiusura delle scuole.

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