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Stadio San Nicola a Bari: il futuro gestore pagherà il canone per partite e concerti

Stadio San Nicola a Bari: il futuro gestore pagherà il canone per partite e concerti

Stadio San Nicola a Bari: il futuro gestore pagherà il canone per partite e concerti

 
Redazione online

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Bari, al via a dicembre la copertura sui «petali» dello stadio San Nicola

Presto il bando per la nuova concessione quinquennale da circa 8 milioni di euro

Lunedì 02 Marzo 2026, 19:45

03 Marzo 2026, 11:45

Mai più una concessione gratuita del San Nicola. Il nuovo bando per l’utilizzo dello stadio prevederà un canone variabile a seconda della categoria in cui militerà la squadra biancorossa.

Ieri il sindaco Vito Leccese ha illustrato ai consiglieri di maggioranza la proposta di esternalizzazione mediante concessione con il Piano economico finanziario relativo alla gestione dell’impianto. Il documento è stato anche trasmesso alla commissione consiliare speciale per la trasparenza e il controllo strategico. Su incarico dell’amministrazione, la bozza del piano è stata redatta da un professionista esterno con comprovate competenze in materia di analisi, pianificazione finanziaria e gestione dei rischi. Ora sarà il consiglio comunale ad approvare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento della struttura: sul tema, l’aula si riunirà entro la seconda settimana di marzo. L’amministrazione ha intenzione di procedere con l’affidamento della gestione dell’impianto a soggetti terzi da individuare tramite procedura a evidenza pubblica per garantire trasparenza e concorrenza. La nuova concessione avrà una durata quinquennale al fine di garantire al concessionario un tempo congruo per effettuare investimenti senza risultare troppo vincolante per il Comune.

La novità assoluta sarà rappresentata dall’introduzione del pagamento di un canone sia per l’utilizzo sportivo, sia all’uso legato all’organizzazione di concerti. Nel primo caso, il canone annuale fisso è di 110mila euro, nel secondo sarà variabile di 60mila per ogni evento. Previsti anche scenari economico-finanziari legati alla retrocessione della squadra cittadina in serie C (il canone scenderebbe a 60mila euro) o alla promozione in A (salirebbe a 660mila euro). Il consiglio comunale dovrà anche valutare se prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare l’equilibrio economico-finanziario di gestione, nonché le aspettative del concessionario. Nel Pef sono state, inoltre, previste le varie tariffe, che non sono suscettibili di variazioni al ribasso, a seconda della permanenza della squadra nelle categorie professionistiche, qualora la concessione sia aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra di calcio.

Il valore della concessione quinquennale è pari a 8.113.220 euro, oltre Iva. Tra le principali prestazioni da garantire figurano la gestione tecnico-amministrativa, la sorveglianza, la manutenzione ordinaria a cui si aggiunge quella straordinaria dei campi in erba, pulizia dell’intero complesso, l’assunzione di tutte le spese relative alle utenze , nonché tasse e imposte, gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità. L’affidatario dovrà garantire l’operatività dell’impianto tutto l’anno, assicurando al Comune l’uso gratuito per almeno cinque giornate all’anno per lo svolgimento di eventi, manifestazioni o attività.

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