Dal palco dell'Ariston all'altare della parrocchia di San Pio a Margherita di Savoia. “Per sempre sì”, il brano con cui Sal Da Vinci ha vinto il 76° Festival di Sanremo, è stato cantato durante la Santa Messa da bambini, ragazzi e famiglie.
Circa 200 ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, hanno animato la celebrazione: i più piccoli con il canto, i più grandi con la coreografia sull’altare.
L’iniziativa si inserisce nel cammino quaresimale della comunità. «In questa Quaresima stiamo riflettendo sull’uso delle parole – ha spiegato il parroco don Michele Schiavone –. La parola della seconda settimana era “fedeltà”, a partire dal Vangelo: “Non di solo pane vive l’uomo”. Durante il catechismo ci siamo accorti che anche nel brano di Sal Da Vinci si parla di fedeltà, riferita al matrimonio. Ma la fedeltà può essere vissuta in tante prospettive diverse, sempre mettendo Dio al centro».
Un concetto tradotto in modo concreto: «fedeltà alla vita, agli altri, ai valori, alla scelta di essere persone buone e coerenti».
Perché portare una canzone di Sanremo in chiesa? «Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte. Il canto è preghiera e aiuta i ragazzi a sentire la chiesa come un luogo di crescita, di confronto e di condivisione».
Così un ritornello nato sul palco più famoso d’Italia è diventato, un inno di comunità e preghiera.
















