Una luna di miele che rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo per due coppie di molfettesi di ritorno dalle Maldive e bloccati a Dubai per via del conflitto in Iran. Le coppie, che non si conoscono, stanno storie avendo dei risvolti comuni.
Loro sono Luigi de Gennaro e Marika Caputi, rispettivamente di 33 e 29 anni, e Marco Solimini e Lucia Tosti, di 35 e 31 anni. Come sta accadendo a moltissimi altri italiani, anche le due coppie molfettesi sono bloccati a Dubai a causa del blocco dello spazio aereo e della chiusura momentanea stesso aeroporto, mentre la compagnia ITA Airways ha fatto sapere che i voli da Dubai non riprenderanno prima del 6 marzo. Stanno bene, ma la paura è tanta. «Ci siamo sposati lo scorso 31 dicembre e per motivi di lavoro avevamo programmato il viaggio di nozze nella seconda parte di febbraio – raccontano Luigi e Marika – Anche all’andata abbiamo fatto scalo a Dubai, abbiamo visitato la città per poi partire per Malè, nelle Maldive. Siamo rimasti lì una settimana e sabato mattina siamo ripartiti alla volta di Dubai dove cinque ore dopo avevamo il volo per Roma. Una volta giunti negli Emirati Arabi abbiamo inteso che la situazione era preoccupante tanto che ci hanno fatto ritirare i bagagli senza imbarcarli sul volo successivo. Di lì abbiamo capito che non saremmo partiti».
Luigi e Marika stanno bene, sebbene molto preoccupati. «In queste ore sentiamo continue esplosioni - hanno proseguito - ma comprendiamo che sono molto lontane rispetto a dove siamo noi. Siamo continuamente in contatto con l’ambasciata italiana che ci sta garantendo assistenza, nel frattempo ci hanno sistemati in un hotel nei pressi dell’aeroporto». Stessa sorte per gli altri due coniugi molfettesi che, di ritorno da Malè sabato sera, si sarebbero dovuti imbarcare da Dubai su un volo per Milano dove risiedono per lavoro. «È inutile nascondere che siamo terrorizzati - riferiscono Marco e Lucia – . Aerei militari che sorvolano la città a bassa quota, boati ed esplosioni continue. Sembra davvero di essere in guerra. Non vogliamo allarmare chi ci conosce perché ad oggi stiamo bene e l’hotel in cui ci hanno sistemato si prende cura di noi in ogni modo. Tuttavia è sconsigliato uscire perché il livello di allerta è stato innalzato e questo può impedirci di rientrare se la situazione dovesse peggiorare. Sappiamo che il nostro volo ITA per Milano non partirà prima di venerdì, ma ci hanno assicurato che, se la situazione dovesse migliorare, potremmo essere imbarcati anche da un’altra compagnia. Non vediamo l’ora di tornare in Italia».
















