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Come si fa a capire il disamore?

Cuore

"Non pensiamo mai abbastanza a quanto i nostri sentimenti si intersecano con i loro opposti"

05 Marzo 2022

Lisa Ginzburg

Come si fa a capire il disamore?
Mi chiamo Carlo, ho 47 anni e sono un papà felice di una splendida bimba di 8 anni. Con la mia compagna direi che, a modo nostro, ci amiamo ancora; ma non so se si tratti di amore con la A maiuscola, o se la mia convinzione sia una resistenza alla fine del sentimento.
Ci rispettiamo molto, siamo affiatati sui valori con cui far crescere nostra figlia, andiamo d’accordo sulla conduzione della casa e passiamo del tempo piacevole insieme. Ma se l’amore è la condivisione di un sentire comune... questo non c’é più. Manca la tenerezza e la voglia di coccolarsi.
Il desiderio di tornare a casa e raccontare la propria giornata e ascoltare quella dell’altro. Mi interesso poco a quello che lei fa quando non è con me, a cosa pensa di un dato tema. Non ho voglia di sorprenderla con un gesto carino, figuriamoci sedurla. È come se, tutto fosse spento, ma le riconoscessi il suo esemplare ruolo di mamma.
Di cosa si tratta? Dovrei andare alla ricerca di emozioni più vibranti? È la fine di un amore? O si tratta di una normale evoluzione di una coppia in cui, col tempo, l’eros e la passione vengono meno?
Mi piacerebbe ascoltare un parere femminile.
Carlo (Lecce)

Caro Carlo, leggendo la tua lettera ho pensato : «di quanto amore si compone il disamore, di quanto disamore si compone l’amore?». Sembra una filastrocca, o il refrain di una canzone, ma non pensiamo mai abbastanza a quanto i nostri sentimenti si intersecano con i loro opposti, con le loro pause di sospensione, con i loro eccessi, con i loro tramonti. Non tutto fiammeggia, non tutto è fatto solo di combustibile e fuoco; anche di lenti vapori, tiepido permanere, o raffiche di gelo. L’amore tra te e la madre di tua figlia, a leggerti, pare un po’ al tramonto, e tuttavia tu esordisci scrivendo che vi amate ancora.
Forse nell’apparente saggezza di un vivere accanto l’uno all’altra secondo un tiepido, reciproco rispettarsi e tenersi compagnia, state preparando il terreno per la vostra separazione, e la vostra bellissima bambina si troverà a dividersi tra due case. Può essere.
Ma ti suggerirei di provare a domandarti (senza avere timore di una fantasia del genere): come sarebbe la tua vita se la tua compagna smettesse di esserlo, e non fosse più per te una presenza quotidiana? Magari la rimpiangeresti, magari no; di sicuro, stimarsi e condividere dei valori profondi della vita è un cemento forte per un legame coniugale, altrettanto - e a volte più - di tante altre cose. Vale la pena metterlo in conto.
E d’altra parte, l’amore come stato di innamoramento e incanto è un nutrimento meraviglioso per lo spirito, di più ancora in questi tempi globali così difficili e da troppo tempo scanditi da ansia, allarme, paura.
Insomma, sui due piatti della bilancia vedo per te ragioni (e passioni, e non passioni) importanti: al tuo posto non avrei paura di tentare di soppesarle. Sarebbe un bel passo verso la verità con te stesso, che è sempre il primo passo, il terreno più fertile prima di qualunque scelta, azione, non azione.
E noi donne amiamo molto gli uomini che hanno il coraggio di dirsi delle verità su di sé: sia la tua donna attuale con cui resterai, sia un’altra che incontrerai, sono certa che lo apprezzeranno e se ne incanteranno.
Forse per te, e tra voi, il disamore è alle porte: ma io azzarderei altri nomi. Perché direi che il disamore arriva con la noia, il fastidio, l’insofferenza, la stanchezza profonda per la presenza dell’altro.
Quella che tu racconti invece è piuttosto una dimensione che con un neologismo potremmo chiamare di «disinnamore». Non sei più innamorato della tua compagna, eppure la ami ancora. È una contraddizione? Non veramente. Il prologo del disamore, di un innamoramento nuovo con un’altra?
Caro Carlo, concediti spazio per stare in ascolto del tuo «disinnamore»: potrebbe dirti tante cose di te e anche della tua compagna, nella quiete apparente del vostro rispettoso, disattento, prezioso ma un po’ stanco vivere vicini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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