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Porto Taranto, ministro De Micheli inaugura ampliamento IV Sporgente

Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, il presidente di Yilport Holding, Robert Yuksel Yildirim

Porto Taranto, ministro De Micheli inaugura ampliamento IV Sporgente

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ha inaugurato a Taranto l'ampliamento del quarto sporgente del porto, tra i cinque interventi (due a terra e tre a mare) del più ampio progetto della piastra logistica portuale. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, il presidente di Yilport Holding, Robert Yuksel Yildirim (il nuovo terminalista che ha preso in concessione il molo polisettoriale).
Dopo il perfezionamento delle attività di collaudo tecnico provvisorio, il quarto sporgente ampliato potrà essere preso in consegna da parte dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio per la sua messa in esercizio. Saranno immediatamente utilizzabili 520 metri di banchina e 600mila metri quadri di piazzale pavimentato.
Con l’ampliamento, il concessionario Taranto Logistica realizza una nuova banchina lato ovest per una lunghezza complessiva di 600 metri, aumentando la larghezza dello sporgente da 80 a 200 metri. L’altro versante della banchina è invece occupato dalle gru dell’ex Ilva. L’opera (un appalto da 78 milioni di euro) è ritenuta importante soprattutto per lo sviluppo commerciale del porto.

«Sono felice di essere qui per l'inaugurazione di un’opera molto importante che è il segno e il senso di una nuova primavera per questa città». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, che ha inaugurato a Taranto l’ampliamento del quarto sporgente del porto. «Al di là - ha aggiunto il ministro - delle decisioni importanti che il governo dovrà prendere nei prossimi giorni, che condivideremo con i colleghi che sono più sulla questione specifica dell’ex Ilva, io come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ho potuto apprezzare, conoscere nel dettaglio, e ovviamente farò di tutto anche per sostenere un’idea di di sviluppo diversificata e molto potente che guarda ai mercati internazionali partendo dal porto, ma di cui il porto è la pietra miliare. Ma non c'è solo il porto per Taranto».

Dietro questa «prima inaugurazione - ha osservato il ministro - a cui seguiranno altre attività, alcune che cercheremo di accelerare ed altre che invece vedranno la luce nei prossimi mesi, c'è una nuova idea di città, una nuova idea di sviluppo di questa città. I tarantini hanno già scelto qual è il futuro di questa città, che il governo deve accompagnare con le risorse ovviamente ma anche con la progettualità, perché è evidente che il piano strategico di questo porto, il piano degli investimenti di questo porto, sta prendendo ormai forma perché si comincia anche visivamente a vedere la trasformazione e i cambiamenti che determineranno effetti sul sistema economico della città».
Scegliere di «diversificare l’attività di questo porto - ha concluso De Micheli - significa darsi comunque una prospettiva di futuro che troppo spesso nella discussione nazionale viene dimenticata».

L'INVESTIMENTO -  «Qui in particolar modo c'è già un aspetto strategico determinante, che è l’intermodalità sulla quale noi stiamo già facendo un investimento di oltre 25 milioni di euro con Rfi per potenziarla questa intermodalità. Ma quando saranno terminati tutti gli adeguamenti tecnologici delle linee, soprattutto sulle coste del nostro paese, noi ci ritroveremo ad avere Taranto capace di raggiungere il centro d’Europa molto prima delle merci che passano da Rotterdam». Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, che ha inaugurato a Taranto l’ampliamento del quarto sporgente del porto.
«Con i corridoi che poi avranno il loro completamento tra il 2026 e il 2027 - ha rilevato - ci sarà un livello di competitività per costi e tempi di cui evidentemente questo porto e questa città potranno beneficiare. E poi l’avvio di un investimento anche sui passeggeri».
Riferendosi al traffico crocieristico, il ministro ha detto che «è vero che i numeri iniziali a Taranto sono ancora piccoli, ma la progressione delle richieste che le grandi compagnie crocieristiche stanno facendo per fermarsi qui è una progressione di tutto livello, perché è un raddoppio di anno su anno e quindi anche questo determinerà un impatto economico-occupazionale anche qualitativamente molto importante». «Il mestiere del governo - ha proseguito - è quello di sostenere i territori nelle loro scelte. Sapete che a breve ci sarà anche un provvedimento specifico per Taranto, è già stato qua il presidente del Consiglio più volte».
Secondo De Micheli, «decidere di investire su porto, ferrovia e aeroporto può essere determinante anche per l’impatto ambientale. Non esiste nessuna logistica moderna e competitiva se non è sostenibile socialmente e ambientalmente: questo ce lo insegnano i grandi operatori internazionali». «Tornerò agli inizi di marzo, tornerò alla fine di marzo, tornerò ad aprile qui - ha concluso - a fare un’altra inaugurazione anche per dimostrare fisicamente la vicinanza del governo».

LE PAROLE DI MELUCCI - «Saluto il ministro Paola De Micheli e la ringrazio per la sua visita odierna allo scalo ionico, alla quale non ho potuto partecipare in vista dei numerosi appuntamenti istituzionali già intrapresi nella capitale e dell’audizione di domani alla Camera sulla vicenda ex Ilva». Lo sottolinea in una nota il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci riferendosi alla visita del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti De Micheli a Taranto per l'inaugurazione dell’ampliamento del quarto sporgente del porto. «È davvero importante - prosegue il primo cittadino - che, proprio a causa delle difficoltà che il comparto siderurgico sta procurando alla nostra economia e agli equilibri del territorio ionico, il Governo tenga acceso un focus sulle nostre infrastrutture e, in particolare, sul porto dal cui rilancio può passare una grande chance di diversificazione produttiva e di emancipazione dalla grande industria». Al Ministro De Micheli, nelle «more - conclude Melucci - della redazione di un dl Taranto, sottoporremo presto anche un aggiornamento delle nostre proposte operative su Brt (linee veloci collegamento trasporto urbano), idrovie, tangenziale nord e aeroporto, in vista delle profonde trasformazioni che Taranto sta attraversando. Siamo certi che il suo dicastero continuerà a sostenere questi sforzi di riconversione dell’intera comunità ionica».

IL COMMENTO DI EMILIANO - «Abbiamo definitivamente chiarito qual è l’indirizzo politico della Regione Puglia. Taranto non è solo un porto della Puglia, è il porto d’Italia. Con il raddoppio del Canale di Suez, da Taranto si può costruire un trasporto merci verso il centro dell’Europa che evita la circumnavigazione dell’Europa, che comporta cinque-sei giorni in più di trasporto in nave». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, partecipando con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli all’inaugurazione dell’ampliamento del quarto sporgente del porto di Taranto.
«E' già cominciata - ha aggiunto il governatore -la diversificazione dell’area industriale di Taranto e dell’area economica di Taranto, che smette di essere concentrata sulla monocultura dell’acciaio. Comunque vada la trattativa con Mittal, comincia una nuova economia nella quale ogni attività economica, compresa quella turistica, è possibile in questa area». Secondo Emiliano, «è un passo fondamentale verso l’uscita del Sud dalla questione meridionale. Taranto diventa, grazie al suo porto, il cuore del Mezzogiorno che si vuole riscattare, e questa è una cosa che abbiamo chiarito molto bene al governo e in particolare al ministro che ringrazio per l’attenzione che ci riserva sempre».

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