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MARINA MILITARE

Taranto, decalogo sommergibilisti per vivere negli spazi angusti

"Ecco come chi vive in mare supera restrizioni e isolamento"

Taranto, decalogo sommergibilistiper vivere negli spazi angusti

Chi, meglio di un sommergibilista, abituato a vivere in spazi angusti, può dare consigli su come superare un periodo di quarantena? Così gli esperti della Marina militare - Taranto ospita la scuola di specialità - hanno stilato un decalogo di regole per adattarsi all’isolamento senza grossi traumi.  Un travaso di esperienze messo a disposizione di tutti.
I sottomarini sono uno degli ambienti di lavoro più affascinanti ma anche più estremi di tutto il mondo militare. La complessità delle apparecchiature e la particolarità delle missioni svolte determinano un ambiente professionale particolarmente ricco di sfide, dove errori o distrazioni possono avere conseguenze fatali.

La sicurezza del mezzo e la sua efficacia in mare non sono tuttavia il frutto della sola tecnologia, ma dipendono strettamente dal rendimento di ogni membro dell’equipaggio e della squadra nel suo insieme. A dispetto delle impegnative condizioni d’impiego, è necessario che ogni persona a bordo contribuisca a creare e mantenere un ambiente sereno e costruttivo, indispensabile per ridurre i tipici fattori di stress della vita sott’acqua: spazi confinati, isolamento dagli affetti familiari, isolamento dalle tecnologie di comunicazione (sott’acqua non c’è "segnale" e nemmeno il Wifi) e responsabilità. 
Questi quattro fattori contribuiscono a creare una netta separazione tra il modo di vivere "prima" di uscire in mare, e quello "durante" la missione negli abissi. Il vigoroso distacco tra questi due mondi avviene per il sommergibilista in maniera spontanea, grazie a un addestramento rigoroso e al progressivo adattamento.


Tuttavia l’isolamento e la convivenza in spazi confinati, tipiche di un sommergibile, sono ampiamente bilanciati dagli equipaggi attraverso "strategie di gestione" che permettono un veloce e sereno adattamento. Queste sono tanto più efficaci se applicate a casa, se si considera che le attuali restrizioni per il Covid-19 non incidono sull’uso dei social media né sulla possibilità acquistare generi di prima necessità.​​​​​ Questa realtà non è affatto nuova per peculiari professioni, come quella del sommergibilista, che si svolgono in condizioni di estremo isolamento, come quelle di un’astronave.
Questi quattro fattori contribuiscono a creare una netta separazione tra il modo di vivere "prima" di uscire in mare, e quello "durante" la missione negli abissi. Il vigoroso distacco tra questi due mondi avviene per il sommergibilista in maniera spontanea, grazie a un addestramento rigoroso e al progressivo adattamento.
Tuttavia l’isolamento e la convivenza in spazi confinati, tipiche di un sommergibile, sono ampiamente bilanciati dagli equipaggi attraverso "strategie di gestione" che permettono un veloce e sereno adattamento. Queste sono tanto più efficaci se applicate a casa, se si considera che le attuali restrizioni per il Covid-19 non incidono sull’uso dei social media né sulla possibilità acquistare generi di prima necessità.

Percepire il nuovo stile di vita "confinato e isolato" come una missione, e non come un’imposizione, è il primo passo per iniziare un percorso di veloce adattamento. L’isolamento in spazi confinati, e il differente stile di vita che ne consegue, offrono però delle opportunità che in tempi normali non possono essere colte. La tipica missione di un sottomarino prevede circa un mese di pattugliamento in cui si interrompono le numerose distrazioni della vita moderna. La sconnessione ad esempio dai social network offre infatti l’opportunità di recuperare tempi e spazi mentali per dedicarsi alle proprie passioni: gli equipaggi, va detto, sono pieni di cuochi, artigiani e artisti improvvisati. Questo nuovo percorso di vita non può iniziare tuttavia senza la ricerca di una nuova ed efficace routine che permetta di normalizzare, ciò che normale non è. Gli essere umani sono adattabili, ma hanno bisogno di una routine che regoli i cicli circadiani - sonno e veglia - e dia la "sicurezza" che tutto vada bene. La vita su un sottomarino è regolata da orari ferrei e continue attività addestrative e manutentive. Ogni momento passato sott’acqua ha una sua logica: si lavora, si mangia, si dorme, si fa sport, ci si addestra e poi si ricomincia. Impegnare il tempo in una efficace routine permette di non sentire il peso dei giorni che scorrono e rifuggire la tentazione del "conto alla rovescia". Per le famiglie costrette in casa da Covid -19, e con bimbi, è determinante quindi creare una nuova routine che coinvolga tutti, come se fossero un equipaggio in missione. 

Piccoli incarichi per tutti, compiti scritti per accrescere il bagaglio culturale, sport indoor, giardinaggio (anche sul balcone), elevati standard in cucina e nelle pulizie di casa…e la sera arriverà senza che quasi nessuno se ne accorga. Maggiori saranno gli impegni, e gli obiettivi stabiliti in casa, minore sarà la sensazione di noia e frustrazione. Un equipaggio indaffarato è un equipaggio felice.


Una volta stabilita la nostra routine familiare, non bisogna però dimenticarsi ogni tanto… di spezzarla, celebrando un piccolo evento felice o un risultato personale. Compleanni, onomastici, un nuovo record alla playstation, la nascita di un nipote lontano, sono tutte occasioni che vengono festeggiate a bordo con una solennità forse inimmaginabile nella vita "terrestre". In queste circostanze si impara ad apprezzare anche una torta di mele con le candeline "riciclate".
Infine non bisogna dimenticarsi mai che siamo esseri umani e quindi abbiamo bisogno di rimanere connessi alla nostra rete di amicizie ed affetti. La tecnologia permette oggi di poter ridurre, anche se solo virtualmente, le distanze e restare uniti. Un sommergibilista in missione può, di norma, scambiare con la famiglia un paio di brevi mail a settimana: un evento che pur nella sua fugacità è sempre carico di emozioni positive ed energia.
Non trascuriamo infine di cominciare a pianificare il nostro futuro dopo il Covid-19, perché questa missione, come tutte le altre - anche le più difficili - ha un inizio ma anche una fine.

Ecco quindi il decalogo dei sommergibilisti della Marina militare per affrontare al meglio i periodi di isolamento in spazi confinati:
1. Fai dell’isolamento un’opportunità, il tempo è prezioso e non torna indietro.
2. Dedica del tempo a te stesso e coltiva le tue passioni.
3. Stabilisci la tua routine e coinvolgi tutta la famiglia.
4. Mantieniti in forma, bastano 30 minuti al giorno. 
5. Pianifica la spesa e il menù per mangiare in modo sano ed equilibrato.
6. Dedica parte del tuo tempo alla cura dei tuoi spazi. Ti aiuterà a gestire tutto il resto.
7. Ogni tanto spezza la routine quotidiana, servirà a ricominciare con più motivazione.
8. Mantieni attiva la tua rete di relazioni sociali e affettive.
9. Affronta la giornata con un "sorriso": è una medicina efficacissima.
10. Pensa a cosa farai nel tuo futuro, è l’unica cosa che puoi davvero cambiare in meglio!
 
   

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