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L'APPUNTAMENTO

Rai Storia e gli Atlantici domani in onda (22.10)
il documentario sul sogno ritenuto impossibile

Nella storica trasvolata c'erano anche i pugliesi Calò Carducci e Palmiotti

Rai Storia e gli Atlantici domani in onda (22.10)il documentario sul sogno ritenuto impossibile

La Crociera aerea Orbetello-Rio de Janeiro del 1931 e l'ancora più ambiziosa Crociera del Decennale Orbetello-Chicago-New York-Roma del 1933, ribattezzata dal Times "la più grande impresa della storia dell'Aeronautica". Due eventi mediatici mondiali che hanno chiuso l'epoca dei "pionieri del volo" aprendo la vita allo sviluppo delle prime linee aeree transcontinentali. E' la storia di un sogno ritenuto impossibile e diventato realtà quello raccontato da "Li chiamavano gli Atlantici", di Claudia Giammatteo, in onda domani, 9 gennaio, alle 22.10 su Rai Storia.

Il documentario ripercorre le vicende degli oltre 150 aviatori italiani che a bordo di idrovolanti di legno e sotto la guida del generale Italiano Balbo, ex quadrumviro della marcia su Roma nominato ministro ella Reia Aeronautica nel 1929, hanno compito le prime trasvolate atlantiche  collettive di tutti i tempi: la Orbetello-Rio de Janeiro a bordo di 14 idrovolanti S-55TA (dal 17 dicembre 1930 al 15 gennaio 1931) e la Orbetello-Chicago-New York-Roma a bordo di 24 idrovolanti S-55X (dal 1 luglio al 12 agosto 1933).

Un trionfo italiano che, al di là delle immagini trasmesse dalla propaganda, fu soprattutto merito di un gruppo eccezionale di giovani piloti, telegrafisti, motoristi, che insieme al comandante Balbo hanno condiviso gli enormi ostacoli tecnici, la fatica dei lunghi voli notturni dentro la nebbia, il dolore per l'apprensione delle famiglie e la paura di morire.

Uomini che hanno continuato a sentirsi "Atlantici" dopo il sipario su quelle imprese e a provare un sentimento di appartenenza così forte e duraturo da fare esprimere, 40 anni dopo, lo stesso desiderio: essere sepolti insieme a Orbetello, dove tutto è cominciato. Un racconto vissuto intensamente grazie alle immagini, le foto, i telegrammi, i documenti originali provenienti dall'archivio dell'Aeronautica militare, gli approfondimenti degli esperti, le testimonianze d tre figli degli "Atlantici". Tra gli autori dell'impresa, anche il barese Jacopo Calò Carducci e il molfettese Michele Palmiotti, pilota e secondo pilota dell'equipaggio dell'S-55X "I-CALO". Senza dimenticare gli specialisti, a cominciare dal grottagliese Vincenzo D'Amuri. 

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Commenti all'articolo

  • DavideZ

    08 Gennaio 2019 - 15:03

    La Puglia non si ferma a Bari, ma continua. L'articolo conferma il vostro baricentrismo oppure la ricerca storica è monca e parziale. Nella stessa trasvolata atlantica, la Crociera del Decennale, tra gli altri "pugliesi" c'era anche il grottagliese (Taranto-Puglia) Vincenzo D'Amuri. Anche lui, come gli altri, insignito del titolo di Atlantico e della medaglia d'oro. Fate Vobis.

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    • Gaetano Campione

      08 Gennaio 2019 - 15:03

      Non si può sapere tutto... Provvediamo ad aggiungere quello che ci ha scritto. Senza polemica

      Rispondi