Mercoledì 14 Gennaio 2026 | 18:39

Finto aborto, gravidanza rinviata: escamotage anche anti cancro?

Finto aborto, gravidanza rinviata: escamotage anche anti cancro?

 
Nicola Simonetti

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Nicola Simonetti

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Sanità

Mercoledì 14 Gennaio 2026, 16:42

Centinaia di specie di mammiferi, pesci, insetti ecc. mettono in freezer la propria gravidanza insorta in epoca di crisi, rinviandone lo sviluppo a tempo migliore. Un esempio è la foca che, dopo un rapporto sessuale e relativa fecondazione, compie un rapido calcolo delle proprie riserve di grasso e, se ne nota la insufficienza per poter portare a termine la gravidanza già iniziata (embrione), senza alcunché chiedere al “compagno fecondante”, ne blocca il prosieguo attivando anche un insieme di geni ed un interruttore molecolare che agiscono come freni naturali, e la pone “in attesa” di tempi migliori (fenomeno classificato come “diapausa embrionale”).

Quando e se le condizioni si saranno normalizzate, anche in rapporto alla stagione climatica, l’animale femmina, che dimostra capacità di saper di “far di conto” (l’essere umano non vi riesce nello specifico), farà ripartire il decorso di sviluppo di quell’embrione sospeso (“stipato”) nel limbo. In altri termini, la diapausa embrionale è “una pausa naturale nello sviluppo iniziale durante la quale gli embrioni rallentano drasticamente il loro metabolismo, pur mantenendo la capacità di riprendere una crescita normale. Diversi fattori di stress spingono le cellule staminali embrionali di alcuni animali, ad attivare un freno genetico che blocca il fattore chiave della differenziazione, consentendo alle cellule di entrare in uno stato dormiente, simile a un'animazione sospesa, senza perdere la propria identità”.

Un abracadabra che, per questi mammiferi, è scienza infusa e che un recente studio pubblicato su Genes & Development (Alexander Tarakhovsky e coll, The Rockefeller University) ha interpretato rilevando che quelle cellule embrionali mantengono la capacità di trasformarsi in ogni tipo di cellula superando anche il “freno diapausale”. Uno stratagemma, questo, usato anche, purtroppo, dalle cellule tumorali per sopravvivere a periodi di stress metabolico.

"Si tratta – dice, a Rockefeller.edu, il dr Alexander Tarakhovsky, capo Laboratorio di Epigenetica - di strategia di sopravvivenza risolutiva" quando le cellule entrano in animazione altalenante che farebbe temere un flop al programma di sviluppo mentre, al contrario, esse, al realizzarsi delle condizioni favorevoli, svilupperanno embrioni normali che riprenderanno il proprio corso normale e daranno origine a figli normali… la strategia diapausica può comparire in modi e in situazioni differenti” ma in equilibrio durante l'animazione sospesa. In altri mammiferi – uomo compreso – la gravidanza “critica” si blocca al momento di blastocisti, cioè, dopo aver raggiunto qualche centinaio di cellule. Ma si tratta solo di una breve pausa perché comunque, la gravidanza riprenderà ad evolvere secondo regola.

L’animazione sospesa mantiene pluripotenti, anche in situazioni critiche, le cellule staminali capaci di generare ogni tipo di cellula e, se il laboratorio, utilizzando fattori inibitori, dovesse orientarle altrimenti, esse, venuti meno i blocchi, riprenderebbero il proprio cammino naturale verso la realizzazione dell’embrione originario, ignorando qualsiasi stop.

Il meccanismo sembra spiegare anche il come un processo immunitario o delle cellule staminali riescano a mantenersi in vita anche per tutta la vita – cosa che ci va bene ma che tale non è, invece, quando questa vita sospesa riguarda alcuni virus e cellule tumorali i quali, comunque, troveranno sempre un momento, per loro propizio, di rivivere e proliferare a nostro discapito. Una diapausa che, indagata a fondo, potrà sfociare – è l’auspicio non infondato - in un’arma capace di rendere eterna quella “dormienza” temporanea.

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