Resteranno a lungo la sua impronta ed il suo stile da gran signore del vino. Così come lasceranno traccia indelebile i suoi insegnamenti e le sue “creature”: vini che hanno reso il Negroamaro celebre nel mondo. Severino Garofano, negli anni in cui dal Mezzogiorno ancora si emigrava, ha scelto di spostarsi ma al Sud ed ha fatto della Puglia la sua patria di adozione.
Si è spento a Carmiano (Lecce) ad 83 anni, lasciando un grande vuoto ma anche tantissimi sogni realizzati. Il più grande, quello caro al cuore di ogni genitore, è di aver trasmesso ai figli Renata e Stefano una sterminata passione per il vino ed un’azienda di famiglia che brilla nel firmamento enologico pugliese e internazionale.
Nella parole di Massimiliano Apollonio, presidente di Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria, il racconto di una personalità straordinaria: “A lui dobbiamo veri e propri capolavori enologici che promuovono in tutto il mondo la nostra terra: Graticciaia, Patriglione, Le Braci. A lui dobbiamo la formazione di schiere di enologi che hanno appreso da lui i segreti dell’arte professionale”.














