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In Puglia e Basilicata

economia

Matera, il meteo e il caro energia frenano la spesa

fruttivendolo

Le difficoltà del comparto ortofrutticolo. Consumatori e fruttivendoli nella morsa degli aumenti

08 Maggio 2022

Donato Mastrangelo

MATERA - L’aumento dei costi di produzione impatta inevitabilmente anche sui mercati ortofrutticoli. I prezzi al dettaglio di frutta e verdura hanno registrato rincari negli ultimi mesi a causa dell’incremento del prezzo dell’energia e di conseguenza dei costi di concimi, imballaggi, gasolio ed altre attrezzature. L’anello terminale della filiera, ovvero il fruttivendolo, è quello maggiormente esposto ad una situazione particolarmente fluttuante dovendo peraltro subire la logica e le regole dei mercati all’ingrosso.

L’altro fattore non meno trascurabile che influisce sull’aumento dei prezzi dei beni alimentari è costituito da condizioni climatiche sempre più variabili. «Purtroppo - dichiara Pasquale Di Pede, direttore di Confesercenti - a rimetterci è sempre il commerciante al dettaglio che deve sostanzialmente riallinearsi alle tariffe che trova ai mercati all’ingrosso dove acquista la merce. Aumenti, ovviamente, che vengono giustificati per l’aumento dei carburanti e per altre voci che incidono sulla produzione finale. In questo scenario anche il dettagliante è costretto a ritoccare i suoi prezzi che risentono anche del clima che spesso limita la produzione di determinate colture».

«Purtroppo - rileva Angelo Festa di Adiconsum - in una situazione di particolare incertezza come quella attuale, caratterizzata dall’incremento galoppante dei costi delle materie prime, i consumatori stanno percependo sulle proprie tasche l’impatto di questi aumenti in modo specifico per quanto concerne le bollette energetiche. Questa situazione si riversa di riflesso anche sulla filiera alimentare. Lo notiamo un po’ su tutti i beni di prima necessità che hanno avuto un aumento. I disagi sono sotto gli occhi di tutti. Le famiglie cercano di comprare ormai ciò che è davvero essenziale. Teniamo inoltre conto - prosegue Festa - che gli anziani e molti lavoratori dipendenti devono cercare di far quadrare i bilanci della famiglia con pensioni e stipendi i cui importi sono sempre quelli mentre, ad esempio, il costo delle bollette energetiche è praticamente triplicato.
Non va meglio ai fruttivendoli stretti nella morsa dell’impennata dei prezzi e che subiscono le speculazioni dei mercati. Per loro fare quadrare i conti alla fine del mese è imprese sempre più ardua.

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