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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Treni, in Basilicata tagli a biglietti e biglietterie

Frecciarossa meno caro, e saltano i servizi

I timori dei revisoriper il Frecciarossa

Gli utenti aumentano ed il treno diventa sempre più attrattivo, tanto da essere considerato, oramai, un servizio essenziale per i lucani. Il bilancio del Frecciarossa in Basilicata lo traccia, numeri alla mano, il dirigente dell’ Ufficio trasporti del Dipartimento infrastrutture della Regione audito in Terza Commissione consiliare. «Sebbene il servizio sia stato avviato in via sperimentale - precisa Arcieri - c'è stato un incremento dei dati di frequentazione nel corso degli anni, il servizio è in crescita e si auspica un ulteriore incremento così da poter ridurre il corrispettivo annuale del servizio. Con il Piano economico finanziario allegato al nuovo contratto si avrà un risparmio di circa 350mila euro all'anno, per un ammontare complessivo di 2 milioni e 650mila euro oltre Iva». L’alta velocità, dunque, va ed anche se con il nuovo anno i viaggiatori partiranno da Metaponto invece che da Taranto è evidente che le previsioni danno un’utenza in crescita. Un’ utenza che il governo regionale intende «premiare» considerato che, dal prossimo anno, è stata decisa una riduzione dei biglietti sulla tratta che collega Metaponto e Salerno. Dal 2020, infatti, il costo di quella parte della tratta sarà equiparato a quello di un Intercity. «Per venire incontro all’utenza - aggiunge Arcieri - il Governo regionale ha deciso, dal primo gennaio sulla relazione Metaponto-Salerno, di fare pagare di meno per i biglietti del servizio, con le tariffe non di un Frecciarossa ma di un Intercity».

Il punto, però, è che mentre il costo del biglietto viene ridotto gli utenti, in particolare quelli dei comuni turistici, si troveranno nell’impossibilità di farlo il biglietto. E questo perché Trenitalia - nonostante il contratto stipulato con la Regione - ha deciso di chiudere, dal 13 dicembre scorso le stazioni di Metaponto e di Maratea. Un danno per i viaggiatori, in particolar modo quelli più anziani. Un danno che sarà vissuto soprattutto nel Materano dove la biglietteria con front office non esiste neanche a Ferrandina, altra stazione dove ferma il Frecciarossa.
I biglietti dell’alta velocità, dunque, si abbassano ma i viaggiatori non avranno più gli uffici di biglietteria per farli. Un paradosso denunciato dalla Cisl trasporti i cui segretari sono stati, ieri, auditi in Commissione. «Dal 13 dicembre le biglietterie di Metaponto e Maratea sono state soppresse - evidenziano il segretario generale della Fit Cisl, lucana Donato Telesca e il collega Sebastiano Colucci - ed è una decisione non condivisibile. La Regione Basilicata pagherà un prezzo per un servizio che viene soppresso, non sappiamo se sono stati modificati i termini del contratto o se ci sarà una decurtazione sui costi. In questa regione che vede una disoccupazione molto alta, soprattutto giovanile – non possiamo prenderci il lusso di perdere tre unità lavorative, di cui una va in pensione, mentre le altre due non vengono licenziate, ma trasferite in altre regioni. Sono lavoratori che verranno pagati con risorse della Basilicata e faranno servizio a Sibari e in altra località». Di qui la richiesta di riaprire le biglietterie.

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