Sabato 15 Dicembre 2018 | 11:56

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Matera: ora si scommette sul tartufo, eccellenza locale

Il progetto della Regione per rilanciarlo

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A Matera, per i Sassi ma anche per il tartufo. Potrebbe accadere quando la ristorazione si attrezzerà per comprendere nei propri menù almeno un piatto a base di tartufo locale e si farà in modo di comunicare adeguatamente che da queste parti c'è un'altra preziosa risorsa, sotto terra, da proporre agli amanti della buona tavola.
Il Dipartimento Agricoltura della Regione ha intrapreso da alcuni anni un percorso di conoscenza, diffusione e valorizzazione della cultura tartuficola. È nato un percorso di collaborazione con chi ha una esperienza decennale nel settore e un progetto con la Fiera internazionale del tartufo d’Alba. Di qui l’organizzazione a Matera di un’Asta del tartufo di Basilicata, oggi, d’intesa con la Fiera internazionale del tartufo Bianco d’Alba, con cui verranno effettuati collegamenti in diretta, oltre che con Hong Kong per gareggiare alla aggiudicazione del lotto più importante di tartufo bianco d’Alba pregiato.


Parte così da Alba la valorizzazione del nostro tartufo. Testimonial d'eccezione il “gastronauta” Davide Paolini, noto giornalista ed esperto di enogastronomia. «Ho il piacere di portare la mia esperienza qui in Basilicata ed essere il primo battitore del vostro tartufo, prodotto che altrove ha creato una vera e propria attrazione turistico-gastronomica, un consistente indotto produttivo che comprende le strutture ricettive, la ristorazione. Un'azione che necessita di sinergie tra i diversi attori del territorio. La ristorazione, l'industria alberghiera, il turismo in genere, ne riceverebbero indubbi benefici».
Il tartufo lucano non è mai riuscito ad affermarsi sui mercati extraregionali con la sua caratterizzazione geografica. Raccolto pressoché in tutta la regione, si racconta di pezzi “importanti” rinvenuti in Basilicata e poi comparsi in altre aree come le Langhe o Acqualagna. «Gli esperti del Centro nazionale studi sul tartufo - chiarisce l’assessore regionale Luca Braia - sono arrivati da Alba e stanno formando una piccola commissione di giudici del tartufo qui in regione. Noi vogliamo fare in modo che il tartufo lucano s’imponga come eccellenza, ma serve il contributo di tutti». Mauro Carbone, direttore del Centro studi, dice: «Siamo molto felici di potere iniziare un percorso con la Basilicata, regione che produce tartufo e vanta una vasta rete di cavatori con una conoscenza del prodotto che deve essere sempre più diffusa e portata a valore».


“Tesori dalla Terra”, questo il titolo della manifestazione, che si tiene a Palazzo Viceconte e avrà un ricco programma che spazierà da una mostra del tartufo fresco e trasformato a momenti di formazione a cura della associazioni tartuficole regionali  e da show cooking curati dall’Unione regionale cuochi lucani. In abbinamento all’Asta, anche un pranzo. Il ricavato dell’Asta verrà devoluto in beneficenza al Dipartimento Solidarietà Emergenze Fic, struttura che opera al fianco della Federazione Italiana Cuochi, occupandosi di sociale e di supporto nelle emergenze e all’associazione di volontariato per la Sla “Con Cuore Impavido”, onlus impegnata in iniziative di sensibilizzazione degli ammalati di Sla e delle proprie famiglie. Nata da soli tre anni per iniziativa di Vincenzo, ammalato dal 2011, di sua moglie Rita e dei suoi due figli. La raccolta fondi dell’Asta sarà destinata alla realizzazione di un prototipo di camper attrezzato per il trasporto e l’assistenza dei malati di Sla che l’associazione ha già progettato con la collaborazione di tanti pazienti affetti dalla patologia.

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