Giovedì 24 Gennaio 2019 | 03:30

LETTERE ALLA GAZZETTA

La battaglia del grano. Paga la qualità non il protezionismo

Mi riferisco all’articolo di Giuseppe De Tomaso di domenica per congratularmi per l’onestà intellettuale che traspare da quanto scritto.
Sono titolare di impresa portuale a Bari e le riflessioni del direttore mi hanno fatto capire che ci sono persone molto attente su fenomeni economici mondiali e non si lasciano trasportare da un bieco protezionismo.
Abbiamo accettato la globalizzazione e ne abbiamo tratto vantaggi o svantaggi ma, certamente, la globalizzazione ha aiutato molte povere economie e popolazioni a vivere meglio.
Le ricche economie quale è la nostra devono percorrere altre strade e non scendere nelle strade a bloccare il grano importato, la cui qualità è controllata con assoluta serietà da sanità di confine e dogane, anche a causa della scarsa produzione nazionale sia in termini di quantità che di qualità.
Abbiamo criticato i vignerons francesi quando impedivano l’importazione del nostro ottimo vino, non percorriamo la stessa strada. Produciamo grano migliore e così com'è stato fatto per il nostro vino sarà la qualità ad arricchire i nostri agricoltori e non un bieco protezionismo.
Vito Totorizzo, Amministratore Istop Spamat srl - Impresa portuale in Bari

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