Venerdì 18 Gennaio 2019 | 12:18

LETTERE ALLA GAZZETTA

Roma in rivolta per la grave offesa al suo ottavo re

Tutta Roma dai sette Colli in giù è in rivolta colpita dall’inqualificabile decisione dell’allenatore Spalletti che - udite, udite!- ha escluso Francesco Totti dalla prima squadra. In segno di protesta la Lupa Capitolina ha smesso di allattare. Le ossa di Giulio Cesare ancora doloranti per le 33 pugnalate di quel figlio di…..Matrona di Bruto si stanno rivoltando nella tomba. Dagli occhi di Cola di Rienzo stanno colando e calando sulle guance copiose lacrime di pianto. Tutto il Colosseo sarà listato a lutto. Alberto Sordi ha già prestato al Pupone il suo titolo di Marchese del Grillo per fargli dire a Spalletti….
Dall’al di là il Divo Giulio Andreotti fedele al suo motto a pensar male si fa peccato però…. ha il sospetto che sia tutto un complotto ordito da Lotito il Presidente della Lazio. Il quale per festeggiare avrebbe già promesso al Bari per il prossimo Campionato sette giocatori in prestito da scegliere tra quelli rifiutati dalla sua Salernitana. Paparesta commosso avrebbe già ringraziato. Antonio Cassano dicono le malelingue che abbia già inviato a Totti un telegramma di solidarietà in dialetto barese il cui testo, per ordine della Buoncostume, non è stato reso pubblico.
Che dire ancora di questo delitto sulle rive del Tevere? Er Pupone approfitti dell’occasione e si candidi a Sindaco della città nelle elezioni ormai prossime. Vorrei proprio vedere chi sarà l’arbitro che gli fischierà contro, vorrà coglierlo in fuori gioco. In una città diciamo per tanti anni amministrata con i piedi non vedo cosa ci sarebbe di strano o di peggio se fosse governata da uno che sa ragionare, ci sa fare con i piedi. Se Berlusconi né farà il suo candidato nella partita per la conquista del Campidoglio Totti potrebbe essere il suo Bertol’aso nella manica.


Vito Trione (Bari)

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