Alt ai taralli! Sequestrateli! Non sia mai che quel sacchetto salga su un aereo senza aver pagato il supplemento bagaglio.
Una lettrice Gabriella F. ci racconta di uno spiacevole episodio che le è accaduto all’imbarco di un volo Ryanair da Bari: costretta a pagare come bagaglio extra quel singolo sacchetto di sgranocchianti taralli che nei giorni a seguire le avrebbero ricordato casa. «Sono una pendolare da anni – racconta – Bari-Sicilia due volte al mese e l’ultima volta, pur avendo acquistato regolarmente il biglietto comprensivo di bagaglio da cappelliera, mi è stato contestato come “bagaglio extra” un semplice sacchetto di taralli. Ad obbligarmi o a lasciare il sacchetto, o a pagare un salato extra, un operatore della compagnia aerea che a differenza di tanti altri, interpreta in modo estremamente personale le regole sui bagagli, arrivando a considerare un semplice sacchetto di cibo come bagaglio extra. E non è la prima volta. Solo qualche mese fa stesso impiegato, stessa situazione. Ulteriore costo pari a 46 euro per due ruote di focaccia. Una esperienza mai accaduta con altri addetti o in altri aeroporti, nonostante anni di viaggi».
«Al di là dell’aspetto economico – sottolinea amareggiata la lettrice -, ciò che più colpisce è la rigidità e la mancanza di dialogo in un contesto in cui il passeggero, soprattutto se pendolare, cerca solo di spostarsi nel rispetto delle regole. Rendendo sempre più faticoso il rientro a casa per chi, come me, vive e lavora lontano».















