Lunedì 19 Novembre 2018 | 02:26

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Allarme sicurezza

Lecce, rissa per le prostitute: due feriti in ospedale

Denunciato un bulgaro. Ora è caccia agli altri aggressori

Rissa tra famigliesei arresti a Canosa

LECCE - Litigano per prostitute e poi si azzuffano in centro. Bulgari contro pakistani. La rissa si è consumata in due tempi e in due posti diversi: la prima parte vicino la stazione, poi in via Libertini, proprio sul corso ,a ridosso di porta Rudiae.
Della rissa restano le tracce di sangue per terra, i due feriti pakistani finiti in ospedale e un bulgaro denunciato per lesioni aggravate. insieme a complici non ancora identificati, l’autore dell’aggressione. Le indagini della polizia proseguono per risalire agli altri componenti del gruppo di aggressori.

L’episodio è avvenuto in via Libertini nella notte tra sabato e domenica. Il personale della sezione Volanti è intervenuto intorno alle 4, su segnalazione di alcuni cittadini. Sul posto, i poliziotti hanno identificato i due cittadini pakistani, entrambi 27enni, tutti e due feriti al volto.
Le prime indagini, basate sul racconto degli stessi aggrediti, hanno permesso di appurare che l’aggressione era scoppiata al culmine di precedenti liti con alcuni cittadini bulgari iniziate già nel primo pomeriggio di sabato. Causa della discussione, un alterco tra i pakistani e alcune prostitute bulgare nei pressi della stazione ferroviaria, già sfociato in un’aggressione a calci e pugni a danno dei due malcapitati.
La questione, però, non si è chiusa. E qualche ora dopo c’è stato un ulteriore scontro.
Intorno alle 2.30, all’interno di un «kebabbaro» di viale dell’Università, è scoppiata la nuova discussione, sempre tra le stesse persone: episodio, questo, che ha richiesto l’intervento della polizia per calmare gli animi. All’arrivo degli agenti, la lite si era già conclusa e i presunti aggressori si erano allontanati.

Le indagini, svolte nell’immediatezza dai poliziotti delle Volanti e della Squadra mobile, hanno permesso di identificare uno degli aggressori. Si tratta - come si diceva - in un cittadino bulgaro di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate.

I due cittadini pakistani aggrediti hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale «Vito Fazzi»: il primo è risultato affetto da un trauma facciale ed è stato giudicato guaribile in 20 giorni; il secondo ha avuto un trauma cranico e una frattura del setto nasale e guarirà in quindici giorni.
Le indagini della Squadra mobile continuano per identificare gli altri aggressori.
L’episodio ripropone per l’ennesima volta la sicurezza nel centro storico e nei dintorni della stazione. Gli interventi per bonificare viale Oronzo Quarta non sono stati sufficienti. Ad innescare la miccia è stata una discussione fra stranieri legata alla prostituzione. E non è escluso un nuovo giro di vite intorno alla stazione ferroviaria dove si concentra una presenza di stranieri e dove il fenomeno della prostituzione rimane una costante.

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