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Il Messico devastato da un forte sisma

Il Messico devastato da un forte sisma

Almeno 5.000 morti sotto le macerie

20 Settembre 2022

Annabella De Robertis

«Città sconvolte in Messico. Capitale devastata» titola «La Gazzetta del Mezzogiorno» il 20 settembre 1985. «Un violentissimo terremoto ha devastato ieri vaste regioni del Messico, provocando crolli nella capitale e in altre città, e migliaia di vittime. I sismografi attribuiscono alla scossa sismica un’intensità compresa tra i 7,8 e gli 8,1 gradi Richter (equivalenti ai dieci della Mercalli): una delle più alte mai registrate».

Nonostante la lontananza di Città del Messico dall’epicentro del sisma, i maggiori danni si verificano proprio nella megalopoli: «Non è possibile avere informazioni di prima mano sulla situazione perché tutte le comunicazioni telefoniche e telex sono interrotte e bisogna accontentarsi di collezionare notizie frammentarie provenienti da fonti disparate. Le emittenti radiofoniche parlano già di migliaia di morti. Si parla anche di oltre 14 edifici crollati nella zona centrale della capitale dove la zona più gravemente colpita sembra quella del Paseo de la Reforma, una delle principali arterie. Fra gli altri, sempre a Città del Messico, sarebbe crollato uno degli edifici più grandi e moderni del centro, costruito con le tecniche di sicurezza più aggiornate: la sua distruzione sembra totale e si calcola che al suo interno si trovassero 1400 persone. Al centro sarebbe stato distrutto il 35 per cento degli edifici. Il terremoto ha colpito in particolare gli stati di Guerrero, Michoacan e Oaxaca, dai quali per il momento non si riesce ad avere alcuna notizia. Solo i radioamatori nelle zone a ridosso della frontiera messicana riescono ad avere informazioni: da loro si apprende che ad Acapulco la situazione è molto grave».

Si apprende in quelle ore che sulla costa occidentale del Messico sono crollate le cattedrali di molte città e che i servizi geologici statunitensi hanno lanciato l’allarme di una possibile ondata di maremoto. «Il terremoto di ieri» – sono le notizie che arrivano da Los Angeles – «è stato simile a quello avvenuto nel 1957 e ha avuto una durata che si calcola in più di 30 interminabili secondi. Le frenetiche informazioni parlano di scene di terrore e di disperazione per le strade della capitale azteca».

Le scosse provocano almeno 5 mila morti (anche se alcune stime, che includono nel conteggio i dispersi, arrivano a contarne il doppio). Studi successivi dimostreranno che le caratteristiche del sottosuolo di Città del Messico, composto da sedimenti alluvionali, hanno contribuito ad amplificare le onde sismiche. Quello del 1985 sarà ricordato come uno dei più violenti terremoti della storia.

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