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Un guasto elettrico bloccò il giornale

Un guasto elettrico bloccò il giornale

Si discute delle bonifiche nel Leccese

14 Maggio 2022

Annabella De Robertis

Il «Corriere delle Puglie» è dato alle stampe il 14 maggio 1922 dopo una breve interruzione. «Un grosso guasto prodottosi nella rete sotterranea di distribuzione dell’energia elettrica sin dalle 11 del giorno 12 fermò tutte le macchine della nostra tipografia e, in conseguenza, ci impedì di pubblicare, nel pomeriggio del 12 maggio «La Sera del Corriere delle Puglie”», si legge in un trafiletto in prima pagina.

Si è trattato, cosa non infrequente, di un disservizio della Società elettrica barese, costituitasi nel 1904 per garantire l’illuminazione pubblica della città: l’Amministrazione comunale ha, però, annunciato che a breve l’intero sistema, compresa l’elettricità privata, a causa della scadenza della convenzione con la Tuscan Gas Company, sarà municipalizzato.

«Riparato il primo guasto» continua il racconto – «verso sera si constatò che un altro e grave guasto s’era prodotto, per cause non ancora ben accertate, nella rete aerea di distribuzione elettrica. Fummo perciò costretti a non pubblicare ieri né il “Corriere delle Puglie” né “La Sera del Corriere” alla stessa guisa che tutta la città vecchia e gran parte della nuova non ebbero la luce».

Il cronista è costretto alle scuse per la mancata pubblicazione del quotidiano del giorno prima e per esser stati costretti a sintetizzare, oggi, le numerosissime notizie accumulatesi in due giorni. «Risultandoci che per riparare il guasto accennato occorrono alcuni giorni, ci siam sobbarcati non lieve sacrifizio finanziario pur di assicurare la energia elettrica al nostro stabilimento tipografico, ed oggi, come le eccezionali circostanze ce l’hanno consentito, pubblichiamo un’edizione affrettatamente compilata», conclude l’annuncio.

Si discute alla Camera per le bonifiche nel Leccese: il senatore Vincenzo Tamborino ha illustrato in Parlamento l’annosa questione del territorio salentino infestato dalla malaria e ha invitato il governo a iniziare i lavori per il risanamento igienico della regione.

Il senatore e sindaco di Maglie si batterà a lungo per la causa ed entrerà a far parte della Deputazione provvisoria del Consorzio Speciale per la Bonifica di Arneo, costituitosi nel 1927. Scopo dell’impresa sarà non solo eliminare stagni e paludi, ma anche costruire una fitta rete stradale e realizzare elettrodotti, impianti d’irrigazione, acquedotti rurali e opere di miglioramento fondiario in un esteso territorio: del Consorzio faranno parte, infatti, 13 comuni compresi nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

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