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In Puglia e Basilicata

Il passato

Il primo San Nicola sulle pagine del Corriere delle Puglie

Il primo San Nicola sulle pagine del Corriere delle Puglie

La celebrazione della ricorrenza della traslazione delle reliquie del Santo da Myra a Bari è attestata già nelle cronache più antiche della città

08 Maggio 2022

Annabella De Robertis

È l’8 maggio 1888. È la prima festa di San Nicola raccontata sulle pagine del «Corriere delle Puglie». Nato nel novembre dell’anno prima, il quotidiano fondato dal giornalista Martino Cassano esce ogni giorno da sei mesi con le sue quattro pagine a quattro colonne: si è imposto nel panorama regionale come testata dalle idee liberali moderate, si occupa di politica, di cronaca e dispone di corrispondenti dai centri più importanti delle province di Bari, Foggia e Lecce. Se le notizie principali riguardano le pessime condizioni di salute dell’imperatore Federico III di Prussia, che di lì a breve morirà cedendo il trono a Guglielmo II, le dimissioni del Ministro delle Finanze Magliani e i provvedimenti urgenti per risolvere la crisi vinicola nell’Italia meridionale, nelle colonne interne del giornale si descrive una città invasa dai pellegrini.

La celebrazione della ricorrenza della traslazione delle reliquie del Santo da Myra a Bari è attestata già nelle cronache più antiche della città, ma solo nel 1887 risulta costituito un «Comitato popolare della festività del Centenario di San Nicola». Ininterrottamente scendono dai treni, si racconta sul «Corriere» del 1888, i forestieri devoti del Santo: arrivano dalla Capitanata, dalla provincia di Lecce, dagli Abruzzi, dalle Calabrie, dal Napoletano.
«Scendono in città a lunghe processioni, preceduti sempre da una croce e spesso da un prete scagnozzo, lacero, sporco sparuto.

Si fermano vicino alla chiesa del Grande Taumaturgo e lì le preci raddoppiano: le gridano, anzi le piangono». Le tante osterie improvvisate per la circostanza costituiscono il loro quartier generale: il resto della giornata la occupano girando per la città, che costituisce una fonte continua di stupore e curiosità . «I pellegrini che arrivano dalle montagne s’aggirano lungamente nelle vicinanze del mare: un vapore che passa attira potentemente la loro attenzione e li fa gridare dalla meraviglia. Ne abbiamo visto una ventina fermati estatici dinanzi l’ufficio telefonico del porto: non sapevano capacitarsi come si potesse parlare comodamente senza vedere l’individuo col quale si parlava: una vecchia s’è fatta la croce, perché sosteneva quella essere opera del diavolo!», commenta ironico il cronista.

Solo il giorno seguente sarà la vera Festa dei baresi: il «Corriere delle Puglie» non uscirà, infatti, il 10 maggio 1888 per consentire ai giornalisti di celebrare adeguatamente il Santo Patrono della città di Bari.

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