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L’«affaire» Acquedotto con i lavori urgenti e ad Andria troppi furti

L’«affaire» Acquedotto con i lavori urgenti e ad Andria troppi furti

Il giornale del 18 marzo del 1922

Sul giornale di un secolo fa la questione che affligge i cittadini pugliesi

18 Marzo 2022

Annabella De Robertis

Sul Corriere delle Puglie del 18 marzo 1922 torna in primo piano l’affaire Acquedotto: una lunga e tormentata questione che, da decenni, infiamma le anime dei pugliesi. L’approvvigionamento idrico, esigenza vitale, è da sempre il problema della regione: già nella metà dell’800 il re Ferdinando II di Borbone ha istituito una commissione apposita. Camillo Rosalba, Giuseppe Pavoncelli, Matteo Renato Imbriani, Nicola Balenzano sono solo alcuni dei nomi illustri che strenuamente si sono battuti per la soluzione della questione. Il disegno di legge per la costruzione dell’acquedotto è stato approvato nel giugno 1902: i lavori sono cominciati, ma si sono interrotti allo scoppio del Primo conflitto mondiale. Nel 1919, infine, si è costituito l’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese. Nel marzo ‘22, dunque, si è riunita a Montecitorio la deputazione politica pugliese, presieduta dall’on. Salandra, per discutere non solo dei nuovi stanziamenti necessari al completamento dell’opera, ma da utilizzare anche per le numerose riparazioni di gallerie, che a pochi anni dall’inizio dei lavori già si sono fatte urgenti. Sul Corriere sono riportati gli insistenti reclami degli enti locali e le proteste da parte della popolazione che di acqua ha concreto bisogno.

CRONACA, DISSERVIZI E LADRUNCOLI - Ogni giorno notizie – curiose, esilaranti, drammatiche – provenienti da tutti gli angoli della regione, sono riportate dai corrispondenti del Corriere delle Puglie: si legge di furti, di risse, di proteste per le nuove tasse, di scioperi, di progetti di nuove infrastrutture e non mancano anche fatti di sangue. Il 17 marzo 1922 ricca è la pagina della cronaca dedicata alle province: ad Andria si discute per l’istituzione di una vigilanza campestre per la difesa dei raccolti dall’azione di «truffaldini e ladruncoli organizzati»; a Bitritto ci sono stati i fuochi pirotecnici per la Madonna di Costantinopoli; a Molfetta sta arrivando un nuovo strumentale per la gloriosa Banda Garibaldina; nel Consiglio comunale di Foggia si discute del progetto delle fognature. Il cadavere di un neonato è stato, invece, ritrovato per strada a Lecce, mentre a Brindisi è stato tentato un furto alla Banca commerciale. Continuano i disservizi ferroviari a Taranto: il treno per Napoli è stato, per l’ennesima volta, inspiegabilmente soppresso. Infine, sempre nel capoluogo ionico, all’Hotel Aquila d’Oro un uomo si è pugnalato per l’abbandono dell’amante.

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