Lunedì 03 Ottobre 2022 | 23:59

In Puglia e Basilicata

IL PERSONAGGIO

Brienza, dichiarazione d'amore
"Bari, qui mi diverto ancora"

Brienza, dichiarazione d'amore"Bari, qui mi diverto ancora"

"Ho sposato questo progetto sperando di intraprendere un percorso più lungo possibile"

15 Febbraio 2019

redazione online

Franco Brienza in love. E’ ancora pervaso dalla voglia di profondere amore per la maglia biancorossa, il quasi 40enne (farà cifra tonda il prossimo 19 marzo) fantasista originario di Cantù. L’età non più verdissima costringe il capitano dei galletti a vivere alla giornata. Tuttavia, non ha accantonato alcuna ambizione. E nemmeno quel sogno che coltiva fin dal suo sbarco nel capoluogo pugliese, nell’estate del 2016. Sentimenti che esterna senza riserve, nella conferenza tenuta ieri, nel giorno di San Valentino. «L’amore per il Bari è scoccato nel tempo: all’inizio il rapporto è nato casualmente», spiega Brienza. «Ho sempre detto che avrei voluto chiudere il mio percorso agonistico giocando almeno una partita in A con la maglia biancorossa. Certo, non avrei mai immaginato di festeggiare i miei 40 anni in D. Sono comunque contento di arrivare a questo traguardo ancora in attività, peraltro in una piazza dalla storia prestigiosa. Difficile stabilire fin da ora quale sarà il mio futuro: a fine stagione ne parleremo con la società. Dal canto mio, valuterò in quali condizioni arrivo, così come il club dovrà stabilire se posso ancora essere utile alla causa. Sperando di ottenere la promozione, bisogna considerare che anche la serie C ha le sue regole sulla composizione delle rose e gli over tesserabili sono appena 14: non si può occupare un posto in lista se non si è importanti in un progetto. Però, finché riesco ad allenarmi ogni giorno e mi sento bene fisicamente, non rinuncio a priori a quell’idea di smettere sul palcoscenico più prestigioso con questi colori. Scontato, però, che dobbiamo scalare le categorie in gran fretta». Proprio per dare un segnale eloquente, Brienza sembra avere motivazioni eccezionali da qui alla fine del torneo. «Voglio chiudere il campionato - afferma ancora il numero dieci - facendo capire che posso esserci. Ho sposato questo progetto sperando di intraprendere un percorso più lungo possibile. È stata una stagione un po’ particolare perché l’ho cominciata senza preparazione, perciò ho faticato a trovare la forma migliore. Tuttavia, le prestazioni mi confortano e avverto ancora le emozioni di sempre: sono stato felicissimo, ad esempio, domenica scorsa, per aver ritrovato il gol davanti ai nostri tifosi. Mi manca la rete su azione, ma proverò a colmare la lacuna quanto prima. I compagni scherzano sul fatto che ho segnato poco: Di Cesare mi prende in giro perché da difensore mi precede in classifica marcatori. Ma io gli rispondo che non è ancora finita…». Il suo utilizzo fin qui è stato uno dei principali temi nel dibattito sulla stagione dei galletti. «Tutti vogliono giocare - risponde Brienza -, ma alla mia età so di poter dare un contributo anche a gara in corso. Se resto fuori, posso rimanerci male, ma accetto in ogni caso le scelte dell’allenatore. Il calcio di Cornacchini è senza dubbio redditizio, al di là dei gusti personali. La squadra è in testa fin dall’inizio del torneo: può capitare qualche battuta a vuoto, ma abbiamo saputo rialzarci. Adesso dobbiamo evitare altri cali di tensione e arrivare subito all’obiettivo. La Turris? Il pericolo siamo solo noi: i campani sono dietro, mentre il Bari deve esclusivamente guardare avanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725