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Lecce, aperta la nuova
«falsa» porta del Castello

Taglio del nastro del sindaco Salvemini, insieme ai due predecessori Poli Bortone e Perrone

porta castello lecce

di FABIO CASILLI

LECCE - Ciò che la politica ha diviso e allontanato, la riapertura di una porta ha riavvicinato. Seppur per un solo giorno. E ora quel «miracolo» del giorno successivo al Natale consentirà di attraversare il castello Carlo V da porta a porta: dall’ingresso a tutti noto, in via XXV Luglio, a quello sicuramente meno conosciuto in piazza Libertini. Perché, da ieri, è stata ufficialmente riaperta la cosiddetta «Porta Falsa». Turisti e leccesi quindi potranno anche visitare e ammirare, nella struttura fortificata più importante di Puglia, spazi finora sconosciuti: le carceri sotterranee, il camminamento delle cannoniere, la chiesa di Santa Barbara.

Già ieri, complice il giorno di festa, tante persone hanno fatto da cornice al taglio del nastro della Porta Falsa. E tra i tanti erano presenti anche i due ex sindaci Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, entrambi invitati all’inaugurazione dall’attuale primo cittadino Carlo Salvemini. Al termine dei lavori di recupero e valorizzazione del castello, curati dalla Soprintendenza, Salvemini ha voluto accanto a sé i suoi predecessori alla guida della città, nel segno della continuità amministrativa e del fair play politico. Vale a dire coloro che, prima di lui, con le rispettive amministrazioni hanno seguito le varie fasi dei lavori. «Tagliamo il nastro e apriamo la porta Falsa del Castello Carlo V, che ora potrà essere visitato e attraversato utilizzando il doppio ingresso, da piazza Libertini a via XXV luglio e viceversa - ha detto Salvemini - Una piccola cerimonia alla quale ho chiesto che partecipassero Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, miei predecessori: al recupero del patrimonio monumentale storico archeologico si sono dedicate tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 20 anni. È stato per me naturale, quindi, considerare quella di stamattina (ieri mattina, ndr) una festa non della mia Amministrazione, ma della città tutta».

E soprattutto Poli Bortone ha molto apprezzato il gesto: «È stato davvero molto gentile ad invitarmi - ha detto l’ex lady di palazzo Carafa - Al di là delle parti politiche, devo dire che Salvemini è sempre stato una persona molto fine d’animo e quindi immaginavo che avrebbe avuto questa sensibilità. È uno dei castelli più belli in Puglia ed è giusto che i cittadini leccesi e anche i tanti turisti possano fruire della storia e della bellezza di questi luoghi». Fu proprio sotto la sua amministrazione che si decise, tra durissime proteste dei commercianti, lo smantellamento dell’ex capannone sconcio, che in piazza Libertini ospitava il mercato coperto. «Le polemiche ci sono sempre, ma un amministratore, dopo aver ascoltato, deve avere il coraggio di decidere e allora avemmo davvero coraggio - ha aggiunto Poli Bortone - Perché ci fu un vero e proprio assedio in Consiglio comunale. Ma lo ricordo con piacere, perché quella persona che aveva scavalcato la transenna, venne poi nella mia stanza, mi baciò la mano e mi offri una rosa. È stato uno degli episodi più belli della mia esperienza da sindaco».

La stessa ex senatrice e oggi assessore del Comune di Matera, nel 2019 capitale europea della Cultura, ha indicato il museo della cartapesta a Lecce come un’iniziativa che possa legare le due città. «Ma - ha aggiunto Poli Bortone - so che il sindaco sta lavorando ad un protocollo d’intesa tra Lecce e Matera».

Soddisfazione per il traguardo raggiunto ieri col taglio del nastro anche da Perrone, ex sindaco e oggi capogruppo di «Direzione Italia» a palazzo Carafa: «Da oggi Lecce è un po’ più attraente e preziosa - ha detto - Il nostro Castello, infatti, si può attraversare anche entrando dalla cosiddetta Porta Falsa di piazza Libertini, che consente a tutti la riappropriazione di spazi e di percorsi praticamente sconosciuti. Un nuovo e quasi inedito appuntamento con la storia e il patrimonio architettonico leccese. La sfida del recupero della "più importante fortificazione di Puglia" è stata un grande merito delle amministrazioni di centrodestra di questa città, artefici di un lavoro complesso d’intesa con il Ministero dei Beni culturali. Ora c'è un'altra sfida, che è quella della definitiva valorizzazione e della fruizione del Castello Carlo V, che l'amministrazione di Carlo Salvemini deve raccogliere. In ogni caso - ha concluso Paolo Perrone - oggi Lecce si è rafforzata. Questo contenitore ha prestigio, bellezza e una riconoscibilità che meritano di essere alla portata di tutti. Insomma, oggi Lecce è ancora un po' più bella».

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