Mercoledì 28 Settembre 2022 | 20:18

In Puglia e Basilicata

L'intervista

Ministro Lezzi: «Il Sud con noi sta voltando pagina»

Barbara Lezzi, dal caso rimborsi a ministro del Sud

«Con Emiliano rapporti buoni se si lavora costruttivamente e per il bene dei cittadini. Non mi interessa la presidenza della Regione»

19 Maggio 2019

Roberto Calpista

Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, Xylella, ex Ilva e Tap secondo alcuni sono un po’ le maglie nere del MoVimento 5Stelle in Puglia. Cosa si è fatto, o non si è fatto, in proposito?
Per il contrasto alla Xylella ho messo a disposizione dei territori colpiti oltre 300 milioni, dal 2019 al 2021, per sostenere aziende e lavoratori. Chi ha governato prima di noi non aveva fatto nulla. Sulla ex Ilva abbiamo abolito l'immunità penale, introdotta da altri e stiamo introducendo nel Decreto crescita la valutazione del danno preventivo sanitario e la Magistratura nel caso ne rilevi la necessità, potrà intervenire sulla facoltà d'uso. L’ex Ilva dunque torna ad essere una azienda come le altre. Dalla Regione poi attendiamo il Piano di zonizzazione. Su Taranto vorrei ricordare anche le risorse per il Cis centro storico, il Tecnopolo, e quelle che metterò per sostenere la candidatura ai Giochi del Mediterraneo in sinergia con Brindisi e Lecce. Tutto questo insieme di interventi sta a significare che abbiamo messo la prima pietra per la riconversione. Sul Tap abbiamo fatto tutto quello che potevamo, mentre gli altri hanno solo remato contro.


Da un anno è ministro per il Sud. Facciamo un primo bilancio?
Io e tutto il governo abbiamo ridato al Mezzogiorno quella attenzione, attraverso interventi concreti, che mancava da decenni. Il Sud è stato abbandonato e sfruttato, ora non è più così. Oltre alle misure già citate, ricordo che ho introdotto la misura che prevede di destinare il 34% degli investimenti statali al Sud, ho messo risorse per 500 milioni per i Cis di Foggia e del Molise. E poi ho finanziato la costruzione di asili, la messa in sicurezza delle strade nei piccoli comuni, la bonifica di Bagnoli. Questo è solo l'inizio, c'è ancora tanto da fare. 


Fitto accusa il governo di aver eliminato il vincolo di destinazione territoriale del Fondo di Sviluppo e coesione togliendone l’80% al Mezzogiorno. È così?
Assolutamente no, quel vincolo c'è e resta. Tutte le opposizioni hanno volutamente travisato un provvedimento che è molto chiaro sul mantenimento dell'80%. 


Lei ha parlato di opportunità per il Mezzogiorno dagli accordi con la Cina sulla Via della Seta. Gli esempi del passato, in Italia e in Grecia – dove la  burocrazia è asfissiante e la corruzione dilagante – non sono dei migliori però… 
Il memorandum tra Italia e Cina è una grande opportunità anche per il Sud e non guardo al passato. Quell'accordo prevede investimenti e nessuna vendita. Questo governo è arrivato proprio per cambiare le cose e sulla semplificazione stiamo intervenendo. La lotta alla corruzione è una priorità assoluta del Movimento 5 stelle: si veda la legge spazza corrotti o quella sul voto di scambio politico mafioso.


Di fatto aumenta il divario tra un Sud che arranca e un Nord che avanza. E su tutto incombono questioni quali l’aumento dell’Iva, l’autonomia differenziata  e un reddito di cittadinanza che – dati Inps – ha richieste inferiori alle aspettative  e resta ad alto rischio furbetti. Come se ne esce?
Ricordo che nel contratto di governo è prevista la realizzazione di politiche per annullare il divario tra Nord e Sud e intendo farle rispettare. Al di là della soglia minima del 34% al Sud, che ora è legge, tutto il mio impegno è  profuso per recuperare gli investimenti non fatti in tutti questi anni su infrastrutture, formazione, ricerca sviluppo delle imprese. Sull'Iva, non ci sarà alcun aumento. Rispetto alle autonomie, se mi sarà sottoposto un testo che soddisfa anche il punto di cui ho parlato, sull'annullamento del divario, non avrò problemi ad approvarlo. Sarà inoltre necessario uno studio approfondito e puntuale sui fabbisogni standard, per avere equità anche nei riparti. Infine, sul reddito di cittadinanza, ribadisco la bontà e la necessità di questa misura. Da giugno potrà accedervi anche chi ha perso il lavoro nel corso del 2018: la platea si allargherà. 


Veniamo al governo: ormai 5Stelle e Lega litigano su tutto. Migranti, dl sicurezza bis, famiglia: a quando la resa dei conti?
Nessuna resa dei conti. Il Paese ha bisogno di stabilità e di continuare il processo di cambiamento che abbiamo avviato. Se la Lega abbassa i toni e modifica atteggiamenti ostruzionistici, per noi si va avanti altri 4 anni. 


Dal Carroccio cominciano a temere un’entrata in scena della «giustizia ad orologeria». Che ne pensa delle inchieste che esplodono ad una settimana dal voto per le europee?
Mi sembra di sentire ripetere vecchi slogan di Berlusconi.  


Dopo le elezioni europee arriverà il verdetto di Bruxelles sui conti italiani. Anche su questo Di Maio e Salvini hanno vedute diverse. Se ci fosse una crisi di governo lei è per il ritorno alle urne oppure per tentare la strada del dialogo tra M5S e il Pd di Zingaretti?
Non vedo alcuna strada percorribile con un partito che vota contro il reddito cittadinanza, il ripristino della cassa integrazione, lo spazza corrotti o la legge sul voto di scambio politico mafioso. 


I suoi rapporti con Michele Emiliano sono migliorati? Si dice che lei potrebbe essere in corsa nel 2020 come candidata alla presidenza della Regione: sarebbe interessata?
I nostri rapporti sono buoni nella misura in cui si lavora costruttivamente per il bene della Puglia e dei suoi cittadini. No, sono solo interessata a fare il massimo per il Mezzogiorno in qualità di ministro per il Sud. Nel Movimento 5 Stelle poi non si fanno salti di poltrona come accade in tutti gli altri partiti e io, oltre a essere ministro, sono già senatrice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725