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SOLIDARIETA'

I piccoli clown dottori portano vita nelle case di riposo di Foggia

I piccoli clown dottori portano vita nelle case di riposo di Foggia

Il gruppo dei piccoli clown dottori a Foggia

Prosegue l’attività formativa dell'associazione Il Cuore. La presidente Figurella: «Lo scambio intergenerazionale aiuta a combattere l'isolamento sociale»

26 Giugno 2022

Redazione online

Piccoli clown dottori crescono. Dopo le attività di laboratorio finalizzate alla formazione nell’arte delle clownerie, i giovanissimi nasi rossi de Il Cuore Foggia hanno iniziato lo stage esperienziale in due strutture per anziani, dove affiancano i clown dottori senior in tutte le attività e iniziative. Il progetto, promosso dall’associazione guidata da Jole Figurella, permette l’apprendimento reciproco tra grandi e piccoli. Grazie al nuovo percorso migliorano le capacità comunicative, la comprensione, le competenze sociali, ma soprattutto l’altruismo e la condivisione, qualità indispensabili nel vivere quotidiano.

«Mettere insieme anziani e bambini – spiega la presidente dell’associazione Il Cuore Figurella - diventa una ricchezza per entrambi. Lo scambio intergenerazionale aiuta a combattere l'isolamento sociale e la depressione delle persone anziane; i bambini invece imparano a relazionarsi con i nonni e le nonne e con la disabilità. E così, il deambulatore diventa un triciclo da spingere, la carrozzina del nonno una macchina sportiva. E se per gli anziani i piccoli rappresentano una ventata di gioia, i bambini attingono alla saggezza e all’ironia».

«L’Accademia dei Piccoli Clown Dottori» è un’attività didattica ed educativa de Il Cuore Foggia a disposizione dei piccoli foggiani. Un cantiere in cui l’arte e la creatività giocano un ruolo educativo e di emancipazione sociale per una città che si fa «scuola», senza confini di rioni e quartieri, senza più periferie. «Il progetto – spiegano i volontari – nasce con l’obiettivo di aprire gli spazi della cultura ai più piccoli per incoraggiarne e stimolarne la creatività, la fantasia, l’amore per l’arte, la crescita umana e culturale. È stato così pensato un programma di attività formative e percorsi esperienziali, da sviluppare in rete con le realtà associative che sul territorio si occupano di infanzia e adolescenza». 

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