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Rignano, paura nel ghetto: distrutte da un incendio oltre 200 baracche. Le fiamme partite da un fornelletto

In 400 rimasti senza casa: Flai Cgil ha lanciato appello per raccolta beni

Rignano, paura nel ghetto: misterioso incendio distrugge una decina di baracche

Almeno 200 baracche sono andate distrutte in un incendio divampato nella notte al «gran ghetto» dei migranti che si trova nelle campagne tra San Severo e Rignano Garganico, nel Foggiano. Al momento non ci sono notizie di vittime o feriti tra coloro che vivono nell’insediamento abusivo. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia.

Si sta provvedendo a rimuovere numerose bombole di gas e tentando di bonificare l’intera zona. Restano da chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme che periodicamente tornano a devastare questa e altre baraccopoli del foggiano e che quasi sempre sono provocate da un corto circuito dovuto alla presenza massiccia di allacci abusivi alla corrente elettrica, o dalla scintilla di un braciere acceso per riscaldarsi.

Il gran ghetto fu sgomberato a marzo nel 2017 ma lentamente i migranti sono tornati nella zona costruendo nuove baracche.Dopo l’incendio divampato in nottata al gran Ghetto di Rignano nel quale sono state distrutte circa 200 baracche ed un donna ha riportato ustioni alle braccia, il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica per esaminare la situazione. All’incontro i vertici provinciali delle Forze di Polizia, i rappresentati della Regione a Puglia, del Comune di San Severo, dei vigili del fuoco e dell’Enel.

FIAMME PROVOCATE DA FORNELLETTO ACCESO - Secondo le testimonianze di alcuni migranti che risiedono nell’insediamento, le fiamme potrebbero esser partire da un fornellino posizionato in una baracca adibita a negozio di generi alimentari, che si trovava al centro della baraccopoli. Gli investigatori, al momento, non tralasciano alcuna pista investigativa, e non escludono una eventuale origine dolosa del rogo. Intanto si attendono le relazioni tecniche dei Vigili del fuoco.

400 MIGRANTI RIMASTI SENZA CASA - Sarebbero circa 400 i migranti rimasti senza tetto dopo l’incendio che la scorsa notte ha distrutto almeno 200 baracche nel ghetto abusivo di Rignano Garganico estendendosi su una superficie di quasi un ettaro. Nella baraccopoli si stima che abbiano trovato rifugio almeno mille migranti.
Per fare fronte alle necessità delle persone rimaste senza casa, la Flai Cgil di Foggia ha lanciato un appello per una raccolta di beni attraverso il profilo Facebook della sigla sindacale. «Abbiamo bisogno un pò di tutto, dai generi alimentari di prima necessità come pane, latte, biscotti e succhi di frutta, ai vestiti e alle coperte pesanti», fa sapere Daniele Iacovelli della Flai Cgil di Foggia. «Chiunque - aggiunge - può portare coperte e abiti presso la nostra sede Foggiana in via della Repubblica».
Intanto è in corso in prefettura a Foggia una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per cercare di trovare una sistemazione abitativa per gli extracomunitari rimasti senza casa. I migranti hanno trovato ospitalità nelle baracche degli altri compagni che non sono state coinvolte nel rogo. I tecnici stanno individuando la zona in cui poter installare una tendopoli da 500 posti letto, così come disposto ieri al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi.

ALLESTITA TENDOPOLI - Una tendopoli da 500 posti letti sarà allestita nei prossimi giorni nelle campagne di Rignano Garganico, vicino alla baraccopoli abusiva soprannominata 'gran ghettò dove la scorsa notte un incendio ha distrutto circa 200 baracche lasciando senza un tetto almeno 400 persone. E’ quanto stabilito dal Comitato straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito oggi nella Prefettura a Foggia per far fronte all’emergenza. Domani mattina ci sarà un sopralluogo della protezione civile regionale individuare l’area adatta.
Il prefetto Raffaele Grassi ha già fatto richiesta al Ministero dell’Interno di quanto necessario per l’allestimento della tendopoli a cui provvederà il servizio di protezione civile della Regione Puglia. Il Comune di San Severo attiverà il Coc (centro operativo comunale), e assicurerà di intesa con la Regione Puglia la distribuzione dei pasti per almeno 60 giorni. Per domani è stata convocata una riunione organizzativa.
L’Ager provvederà alle attività di rimozione e bonifica dell’area interessata dall’incendio. Alla riunione del comitato in prefettura hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Puglia, del servizio di Protezione civile della provincia di Foggia, del Comune di San Severo, dei vigili del fuoco e dell’Enel.

La tendopoli, secondo indiscrezioni, potrebbe essere montata non prima dell’inizio della prossima settimana, in un’area accanto alla baraccopoli, limitrofa alla zona che nel 2017 fu posta sotto sequestro dalla Dda di Bari dopo la morte di due migranti in un altro incendio. Anche il sindaco di San Severo (Foggia), Francesco Miglio, ha fatto un sopralluogo nella baraccopoli: il Comune da lui guidato dovrà provvedere alla distribuzione di pasti caldi.

LA SOLIDARIETÀ DEI CITTADINI - «La cittadinanza sta rispondendo molto positivamente con vestiti, coperte calde, qualche derrata alimentare. E siamo in contatto con la Caritas perché anche loro stanno raccogliendo beni per questi migranti». Lo ha detto Daniele Iacovelli, della Flai Cgil, sindacato che da ieri ha lanciato su Facebook una raccolta di beni da destinare ai migranti dopo l’incendio di 200 baracche nell’insediamento di Rignano Garganico.
«Ieri - ha aggiunto il sindacalista - abbiamo incontrato alcuni migranti e ci hanno raccontato quello che vedevamo sotto i nostri stessi gli occhi: hanno perso tutto, qualcuno è riuscito a salvare solo i documenti che per loro sono come l'aria che respirano. Altri hanno perso addirittura la tessera del bancomat, quindi ad oggi non possono neppure prelevare quei pochi euro per poter comprare qualcosa».
Per aiutare chi ha perso i documenti nel rogo, la Questura di Foggia ha fatto sapere di essere disponibile a fornire duplicati dei permessi di soggiorno in corso di validità.

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