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Compleanno turbolento per il premier Conte: spegne 55 candeline con la crisi di governo

Compleanno turbolento per il premier Conte: spegne 55 candeline con la crisi di governo

Non manca l'ironia sui social con vari commenti: «Chissà se nei momenti concitati della giornata i suoi vice Di Maio e Salvini hanno trovato il tempo di fargli gli auguri»

08 Agosto 2019

Redazione online

FOGGIA -  Compleanno turbolento per il premier Giuseppe Conte: spegne le sue 55 candeline con la crisi di governo in atto. Dopo mesi di tweet e post, la certificazione della rottura è arrivata con un comunicato ufficiale, a metà pomeriggio, la Lega ha chiarito che fra gli alleati c'è una «irrimediabile distanza» e che «l'unica alternativa» all’esecutivo gialloverde sono «nuove elezioni». La palla è quindi passata nelle mani di Conte, che in mattinata era salito al Colle per consultarsi con il Capo dello Stato e ribadire la sua volontà di di non dimettersi ed eventualmente di parlamentarizzare la crisi.

Per tutta la giornata il premier non ha fatto dichiarazioni ufficiali. Ma qual è la strada maestra per arrivare al voto lo ha detto Salvini dopo averlo incontrato a Palazzo Chigi: «Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c'è più una maggioranza, come risulta evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori». Se così sarà, «noi siamo pronti», ha detto il leader del M5s, Luigi Di Maio.

Insomma, Salvini ha scelto la meta. E Conte potrebbe aver indicato la strada, chiedendo di far arrivare la crisi in Parlamento, di non far cadere il governo via comunicato, ma per un voto di sfiducia in Aula. Ora spetta al Quirinale gestire le prossime mosse di questa complessa partita a scacchi, che si apre pochi giorni dopo la chiusura di Camera e Senato per la pausa estiva. «Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione» della crisi, ha avvertito Di Maio, «cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto sul taglio dei parlamentari».

«Ho letto che il ministro dell’Interno vuole che i parlamentari tornino subito al lavoro. Non spetta a Salvini convocare le Camere, non spetta al ministro dell’Interno decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben latri attori istituzionali». Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una dichiarazione a Palazzo Chigi, aggiungendo poi che «spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente l’azione di governo».

E mentre il governo italiano subisce un duro colpo al suo assetto organizzativo e sui social l'hashtag #crisidigoverno schizza nei trend topic, non manca l'ironia del popolo della rete che sottolinea la sfortunata coincidenza che ha visto oggi coincidere il compleanno del premier pugliese con il terremoto in Parlamento. Pioggia di commenti su Facebook e Instagram: «Chissà se nei momenti concitati della giornata i suoi vice Di Maio e Salvini hanno trovato il tempo di fargli gli auguri», «un compleanno bellissimo», scrivono gli utenti.

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