Mercoledì 22 Settembre 2021 | 06:54

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Dovrebbero essere 360

Foggia, il carcere scoppia: in 12 mesi da 468 a 620 detenuti

Pochi anche i poliziotti penitenziari, molto al di sotto della media prevista

Foggia, maxi rissa in carcere tra cento persone nell'ora d'aria

Sono più vicini i «tempi bui» (sino al 2012-2013) quando le presenze medie nel carcere di Foggia erano 750 con punte di 780 reclusi, che ne facevano quindi il secondo penitenziario per sovraffollamento degli 11 istituti pugliesi; che i «tempi felici» (un eufemismo visto che si parla di gente privata della libertà personale) risalenti al marzo 2018 quando nella casa circondariale del capoluogo c’erano «soltanto» 468 presenze, poco più di 100 oltre il consentito. I numeri degli ultimi mesi dicono infatti che la popolazione carceraria nel penitenziario più grande della Capitanata oscilla sopra le 600 presenze.


L’ultimo dato ufficiale ricavabile dalle statistiche del «Dap», dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è del 2 febbraio scorso quando nella struttura alla periferia di Foggia al rione delle Casermette c’erano 603 detenuti (il sindacato Sappe parla di 620 presenze come riferiamo a fianco ndr), contro le 365 capienze ottimali, che poi sarebbero 340 secondo altri conteggi. Di questi 602 reclusi, 21 erano donne - e Foggia ha l’unica sezione detentiva femminile della provincia - e 87 gli stranieri. L’allarme sul sovraffollamento della casa circondariale lo aveva rilanciato nel dicembre scorso il «Cosp», coordinamento sindacale penitenziario, parlando «di numero record di 630 detenuti a fronte di 340 posti»; e lo ribadisce ora il «Sappe», sindacato automo polizia penitenziaria.


Pur se mancano le ultime statistiche ufficiali, mediamente quasi 2/3 dei detenuti sono ancora in attesa di giudizio. Numerosa è la presenza dei detenuti «As», cioè ad alta sicurezza, sigla destinata per lo più a imputati/indagati per mafia e omicidio. A Foggia invece non c’è una sezione del carcere duro prevista dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, anche se negli anni Ottanta la struttura aveva una sorta di suo equivalente, il cosiddetto «braccetto della morte» destinato a ergastolani e detenuti più pericolosi d’Italia: vi transitò tra gli altri anche Renè Vallanzasca che in uno dei vari libri scritti sulla sua storia, ne diede un giudizio tutto sommato positivo se paragonato a quello di analoghe strutture di altri carceri.


La casa circondariale al rione Casermette fu inaugurata nel ‘78, sostituendo l’ex carcere di piazza Sant’Eligio. Secondo la «scheda di trasparenza» degli istituti penitenziari redatta dal Dap, a Foggia - situazione aggiornata al gennaio di un anno fa - dovrebbero essere in servizio 322 poliziotti penitenziari compresi gli addetti al nucleo scorte e traduzioni, ma gli effettivi sono 269; a fronte di 9 educatori, erano 5 in servizio alla data del gennaio 2018; e i vuoti d’organico sono ancora più consistenti tra il personale amministrativo, con 18 impiegati contro i 45 previsti sulla carta. Il carcere di Foggia, che in base all’ultime classifiche è al terzo posto in Capitanata per popolazione carceraria dopo Lecce con oltre mille detenuti e Taranto con 640, è munito di circa 220 celle. L’ultimo e vero periodo «d’oro» risale al 2008 quando si fece sentire del tutto gli effetti dell’indulto varato dal Parlamento nel maggio 2006 e quando la popolazione carceraria scese a 370 presenze, in linea con la capienza ottimale. Negli anni la struttura tornò a riempirsi sin a doppiare il limite consentito con 750 presenze medie nel 2012/2013, tant’è che per fotografare la situazione drammatica nelle carcere pugliesi a causa del sovraffollamento, l’allora procuratore generale della corte d‘appello di Bari fece riferimento proprio alla situazione di Foggia, in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario.


I benefici di una serie di provvedimenti collegati allo «svuotacarceri» (incentivati gli arresti domiciliari; sconti di pena per buona condotta passati per alcuni casi da 45 giorni a 75 giorni ogni semestre; possibilità di scontare l’ultimo periodo di condanna aumentata da 12 a 18 mesi) si fecero sentire poi negli anni successivi anche nel penitenziario del capoluogo dauno: le presenza erano andate calando oscillando intorno tra le 490 e le 567 presenze nel triennio 2016/2017/2018, sino a registrare la cifra record in positivo di 468 detenuti rinchiusi a marzo di un anno fa. Un anno dopo la situazione è diversa, le presenze sono oltre quota 600.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie