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Lite sulle elezioni

San Severo, rissa nella sede della Lega per il candidato sindaco. Il partito li caccia, arriva il commissario

Si sono accessi gli animi sui nomi di due papabili Anna Paola Giuliani, l'altra per Rosa Caposiena.. Commissariata la sezione

San Severo, scazzottata nella sede della Lega per il candidato sindaco. Due espulsi, arriva il commissario

Una querelle sul candidato sindaco a San Severo, poi degenerata anche per vecchie ruggini personali, si è trasformata in una scazzottata nella sede della Lega al termine della quale una persona è finita in ospedale, e il partito locale è stato commissariato dopo l'espulsione dei due protagonisti del fattaccio.

Tutto è accaduto sabato sera nella sede del partito di San Salvini a San Severo dove era in corso una analisi della situazione politica locale da cui è scaturita una discussione sul nome del candidato sindaco per le prossime amministrative. Ben presto nel partito si sono animate le voci di due correnti, una che propendeva per Anna Paola Giuliani, l'altra per Rosa Caposiena. Dalle parole si è passati subito ai fatti ma, secondo una versione, la questione politica sarebbe stata la miccia per far degenerare la lite tra i due principali protagonisti, Primiano Calvo, un noto politico sanseverese finito in ospedale con un occhio tumefatto (foto la Voce di San Severo) e Matteo Fontanello, probabilmente per motivi non squisitamente politici. I due sono stati sedati dagli altri appartenenti al partito, mentre Calvo è stato accompagnato in ospedale per sottoporsi ad accertamenti medici. I fatti si sarebbero svolti alla presenza del delegato provinciale della Lega, Antonio Potenza.

Immediata la reazione del partito che, in una nota a firma del segretario regionale Andrea Caroppo ha deciso l'espulsione dei due litiganti (pare che siano legati d una antica amicizia e che si frequentino assiduamente) e al tempo stesso ha nominato Marcello De Filippis, commissario cittadino. "Quanto accaduto ieri sera nel corso di una riunione di partito a San Severo - scrive Caroppo - è intollerabile: nella Lega non c’è spazio nè per provocatori nè per violenti. Per questo motivo entrambi i protagonisti dell’incredibile episodio sono espulsi e dichiarati non graditi al partito".

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