Sabato 18 Settembre 2021 | 19:15

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Giù le importazioni

Riscatto del grano della Daunia, concorrenza estera in calo

Risale anche il prezzo: +0,50€ al quintale

grano duro

Si allenta la pressione del grano canadese sul nostro import e forse come conseguenza diretta all'ultimo listino della Camera di commercio del mercoledì il grano duro quotato in Capitanata si è apprezzato di ben 50 centesimi. Siamo alle prove generali in chiave di una rivalutazione del prodotto locale che, a distanza ormai di un anno dal varo ormai pressocchè generalizzato dei contratti di filiera, può aprirsi scenari di conquista dei mercati davvero interessanti per il bistrattato grano nazionale. Le prospettive dunque sembrano incoraggianti anche per i nostri granicoltori, sebbene gli operatori alla borsa merci foggiana appaiano ancor oggi abbastanza scettici su una ripresa delle quotazioni come non accade ormai da quasi dieci anni. Comunque il dato 2018 segnalato dalla Coldiretti non va sottovalutato: le importazioni di grano canadese sono passate dal milione di tonnellate importato in Puglia nel 2017 a meno di 400mila nel 2018. Un saldo negativo di ben 600mila tonnellate che le associazioni agricole ritengono sia conseguenza del gigantesco tam-tam sull'uso indiscriminato che fanno gli agricoltori canadesi del glifosato, il potente erbicida impiegato in fase di preraccolta in quantità non contemplate in Europa.

L'informazione rimbalzata negli ultimi due anni sugli effetti del glifosato è stata incisiva, si può ritenere che abbia influito sulle vendite (in calo) della pasta oltre ad aver obbligato gli abituali importatori di grano estero (moltissimi pastifici anche di apprezzate marche) a rivedere i propri orientamenti. Oggi siamo forse in presenza di un riscatto del grano nazionale, sebbene da solo non basti a coprire il fabbisogno dell'industria molitoria come le associazioni dei pastai non smettono di ricordare. Ma intanto il processo di riconversione è in atto. Su questo punto la Coldiretti continua a pensarla diversamente: «Bisogna mettere un punto fermo alle speculazioni sui prezzi, gli agricoltori in cambio di una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Puglia dove è vietato l’uso del glifosato a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi», afferma il presidente pugliese Savino Muraglia. Secondo l'organizzazione dei berretti gialli a determinare la drastica ritirata del grano canadese ai nostri confini non è stato l’uso del glifosato in sè ma il suo impiego in fase di preraccolta, modalità assolutamente vietata nel nostro paese. Ma ora per contrastare ogni tentazione di un ritorno del grano canadese bisogna puntare con maggiore convinzione sui contratti di filiera. «Uno strumento – dice Angelo Corsetti direttore di Coldiretti Puglia – in grado di riportare in trasparenza i passaggi dal grano alla pasta, supportati oggi dall’etichettatura dell’origine obbligatoria del grano per la pasta. Al contempo sta riscuotendo molto successo in Puglia - aggiunge Corsetti - la coltivazione di grani antichi, come il Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità, grazie al lavoro di selezione e promozione svolto da Sis».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie