Venerdì 20 Maggio 2022 | 06:01

In Puglia e Basilicata

L'EVENTO

«La funzione Pazienza, un archivio mostra»: San Severo celebra il fumettista

«La funzione Pazienza, un archivio mostra»: San Severo celebra il fumettista

Andrea Pazienza, considerato genio del fumetto

L'esposizione dal 21 maggio al MAT con una traccia formativa: le influenze dell'artista nella cultura contemporanea

14 Maggio 2022

Redazione online

SAN SEVERO - Quali sono state le influenze di Andrea Pazienza nell’arte e nella cultura contemporanea? Cosa ha lasciato in eredità al mondo del fumetto italiano? Quali artisti sono stati ispirati dalle sue illustrazioni? A queste e altre domande cercherà di rispondere la mostra didattica «La funzione Pazienza. Un archivio in mostra» allestita presso il MAT, Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo a partire dal prossimo 21 maggio 2022 alle ore 19.30.

Alla serata inaugurale, dove a fare gli onori di casa sarà Elena Antonacci, direttore del MAT, ci sarà l'introduzione di Antonello Vigliaroli di SPLASH Archivio «Andrea Pazienza», e gli interventi di Andrea Brusoni e Michele Ginevra, rispettivamente presidente e coordinatore del Centro Fumetto «Andrea Pazienza» di Cremona e della dott.ssa Carlotta Vacchelli che interverrà nel corso della serata con la relazione «La funzione-Pazienza - L’influenza di Andrea Pazienza nella cultura italiana».

L’approfondimento della mostra prende le mosse dalla tesi di dottorato della dott.ssa Carlotta Vacchelli, «La funzione-Pazienza. L’influenza di Andrea Pazienza nel Graphic Novel italiano». elaborata a coronamento del suo percorso di studi presso la Facoltà di Italianistica di Indiana University – Bloomington (Stati Uniti). La mostra è stata esposta nell’estate 2020 presso il Centro Fumetto «Andrea Pazienza» di Cremona, nell’ambito del «Porte Aperte Festival».

Oltre ai 24 pannelli descrittivi frutto della ricerca di Carlotta Vacchelli, ad arricchire l’esposizione di San Severo tantissimo materiale conservato presso il centro di documentazione «SPLASH Archivio ‘Andrea Pazienza», sezione del MAT Museo dell'Alto Tavoliere dedicata al Fumetto: riviste d’epoca, locandine, cataloghi, testi di laurea, rassegne stampa, copertine di LP in vinile, materiale multimediale. E tanti omaggi ad Andrea Pazienza dal mondo del Fumetto, della Satira e dell’illustrazione italiana.

Artista esuberante e sfaccettato, massimo interprete dell’avanguardia del fumetto italiano tra anni Settanta e Ottanta, in poco più di dieci anni di attività, Pazienza è diventato, nell’immaginario contemporaneo, una vera e propria icona culturale. Il suo tragico destino ne ha consacrato per sempre l’opera, facendo di lui non solo il simbolo di un’epoca e di una generazione, ma un modo di essere, di esprimersi e di interpretare la realtà. Inizia così una nuova era nella storia del Fumetto italiano, tra il tramonto del genere della rivista d’autore e l’ascesa del graphic novel. L’iniziativa didattica intende valutare per esteso l’eredità di Pazienza presso le generazioni artistiche successive.

L’esposizione sarà articolata in diverse sezioni, come gli ambiti approfonditi da Carlotta Vacchelli nella sua ricerca: Fumetto, Musica, Cinema, Televisione, Letteratura, Riviste. A queste, si aggiunge una sezione dedicata al rapporto di Andrea Pazienza con la Storia dell’Arte, studio curato da Serenella Russo, volontaria del Servizio Civile Universale presso il MAT. La mostra didattica sarà visitabile per tutto il corso dell’estate, fino al 18 settembre 2022.

Pazienza e il legame «terreno» con San Severo

Andrea Pazienza nacque a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, il 23 maggio del 1956, figlio del sanseverese Enrico Pazienza, docente di educazione artistica, e della sambenedettese Giuliana Di Cretico, docente di educazione tecnica. La famiglia risiedeva stabilmente a San Severo, città del padre in provincia di Foggia, ma la madre volle darlo alla luce nel suo paese d'origine. All'età di dodici anni, Pazienza si trasferì per studio a Pescara, tornando quasi ogni fine settimana a San Severo, dove continuò a frequentare gli amici di sempre e a lasciare tracce della sua genialità, tra l'altro realizzando le scenografie di alcuni spettacoli presso il Teatro Verdi. Pochi giorni dopo la sua scomparsa, datata 16 giugno 1988 a 32 anni, si apre a Peschici la prima mostra che avrebbe dovuto tenere insieme al padre Enrico. È sepolto nel cimitero di San Severo. Aveva detto al padre: «Se mi dovesse succedere qualcosa, voglio solo un po' di terra a San Severo, e un albero sopra» Questo desiderio, più volte espresso, fu ricordato durante l'orazione funebre dalla madre di Pazienza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725