Sabato 21 Maggio 2022 | 01:52

In Puglia e Basilicata

il programma

Da domani su Rai3 Carofiglio svela i suoi «Dilemmi»: l'intervista

Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio

Sei puntate in seconda serata tutte incentrate su una controversia morale

01 Maggio 2022

Leonardo Petrocelli

«Come spesso capita anche questa avventura è nata in modo casuale, chiacchierando con l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, che conosco dai tempi baresi del Petruzzelli di cui era commissario. Mi ha chiesto: hai qualche idea in mente?». E l’idea, inizialmente abbozzata, ha preso presto la forma definitiva di Dilemmi, il programma che da domani sera su Rai 3 (ore 23.15) lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio condurrà per sei puntate dedicando ognuna di esse, appunto, ad una controversia morale.

Carofiglio, qual era lo spunto di partenza?

«Avevo in mente un’idea non particolarmente definita. Fare una cosa molto asciutta, rigorosa, inserendo in ogni puntata un dilemma morale. Qualcosa che ci agita, sviscerandola».

Come avete tradotto l’idea in programma? C’è uno schema?

«Si apre la puntata, enuncio il dilemma rappresentando le tesi contrapposte e poi presento gli ospiti. Poi tocca alle regole e al dibattito. Infine, la chiosa con la partecipazione di Lella Costa».

Le regole sono la vera novità. Come funzionerà?

«Ci sono tre regole di base. Divieto di attacco alle persone. Divieto di manipolazione degli argomenti altrui, cioè non si può mettere in bocca all’interlocutore qualcosa che non ha detto. E infine l’onere della prova per ciò che si sostiene».

E poi c’è il tempo. Un elemento essenziale al punto che qualcuno ha definito il format un «clock show».

«I due ospiti hanno dieci minuti a testa da spendere come vogliono. Non uno di più».

Qualcuno ha sforato? La logorrea è uno dei mali televisivi moderni...

«Sì, in un caso c’è stato uno sforamento. Sono intervenuto, ma la controparte ha concesso all’avversario di dilatare il suo intervento. Un gesto di grande civiltà».

Sembra un paradiso. È una reazione alle risse cui siamo abituati?

«No, il programma non è nato con questo presupposto ma quando ci siamo confrontati sul come fare è stato naturale pensare a uno schema che premiasse la possibilità di argomentare».

Vi siete ispirati a qualche modello del passato?

«A schema definito è stato naturale pensare a Match, meraviglioso programma di Alberto Arbasino in onda 40 anni fa con dibattiti leggendari. C’erano le domande dal pubblico che avremo anche noi. Era un altro mondo, si fumava in televisione. Ma lo spirito è un po’ quello».

E allora con cosa si comincia domani?

«Con il mangiar carne, un tema che divide moltissimo. Ne parleranno Oscar Farinetti e Giulia Innocenzi. Nelle altre puntate spazio a eutanasia, cannabis, ruolo degli intellettuali, verità e social. Con ospiti diversissimi, per estrazione e temperamento, ma sempre rispettosi delle regole e del confronto civile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725