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Un amore nato online, una difficile traversata e una storia diversa dalle aspettative

Quel mare che unisce e separa

Giovanna sognava il vero amore, ma in epoca di pandemia, non potendo mettere piede fuori di casa per incontrare persone nuove, la conoscenza poteva essere solo virtuale. Tramite un social si relaziona con un ragazzo bellissimo, che la prima volta che si sono visti online le ha dedicato una canzone che casualmente suo padre le cantava da piccola. Era un segno, «lui era la sua anima gemella!». Purtroppo Victor viveva in Africa e non aveva i soldi per venire in Italia. Lei voleva pagargli il viaggio, ma tutti le avevano detto che poteva essere una truffa e di non fidarsi di una conoscenza basata solo su poche conversazioni via internet. Sua madre le ripeteva che «le persone non le conosci neanche se ci vivi insieme! figuriamoci così».
Giovanna decide di andare a riflettere nel suo posto preferito, un gazebo sul mare. Lei adorava il mare, le aveva trasmesso sempre una grande pace e serenità. Da piccola solo nuotando e facendo il «morto» cullata dalle onde raggiungeva una tranquillità che voleva non finisse mai. Il solo contatto con l’acqua rilassava il suo corpo e la sua mente. D’inverno lo vedeva dalla battigia, mentre d’estate per riflettere e risolvere problematiche anche serie preferiva tuffarsi nell’acqua cristallina e nuotare fino a dove poteva arrivare per poi fermarsi e galleggiare nell’immensità.
Anche quella volta, per prendere una decisione che pensava fosse fondamentale per la sua esistenza, decise che aveva bisogno di guardare l’infinito dell’azzurro del cielo che si fonde con il mare e che ispira i pensieri in tutte le sue condizioni sia se è agitato e forte che se è calmo come una lastra di vetro. Vedendo quella tavola azzurra pensava che solo quell’elemento che lei adorava tanto li divideva e che lei doveva almeno tentare. Amore, amare e mare, un’immensa distanza che ora li avvicina. Non poteva rinunciare all’amore. Le conversazioni che lei aveva avuto via messaggi con Victor l’avevano convinta che il loro poteva essere un amore davvero importante.
La settimana successiva decide di inviare i soldi a Victor per organizzare il viaggio. Nel frattempo come tutte le donne, sogna la sua vita perfetta con il suo amore e cerca un alloggio adatto a loro. Victor riceve la somma, ma non può più pensare al viaggio perché sua sorella non sta bene e deve consegnare quella cifra alla madre per aiutare la bimba.
«Cosa fare?». In realtà Victor vuole raggiungere Giovanna, pensa che possa essere la donna adatta a lui, ma non si può permettere il viaggio. Decide di abbandonare comunque la sua terra affidandosi ad un amico che porta un gommone e che tenterà la traversata appena possibile. «Sarà pericoloso, ma non può rinunciare a dare una svolta positiva alla sua vita».
Victor prepara lo zaino, saluta la sua famiglia e occupa il suo posto sul gommone insieme a tante famiglie con bambini anche piccolissimi «che non hanno fatto a tempo a nascere e si sono ritrovati in questo incubo», fuggire dalla propria terra per varie problematiche che comunque avrebbero limitato il loro futuro. Rischiare la vita per avere un probabile domani e per evitare un destino già scritto.
Purtroppo il gommone si ribalta durante la traversata, Victor per salvare una madre con il proprio bambino, rischia l’affogamento, ma proprio mentre sembra giunta la sua fine, un soccorritore lo salva. Victor ora necessità di ossigeno e viene attaccato ad una bombola. Mentre stava affogando vedeva solo una mano circondata da una luce accecante che gli sembrava un angelo. Il soccorritore in realtà è una donna e si chiama Giada viene anche lei dal suo stesso paese e nei giorni successivi lo segue con attenzione ed affetto come se fosse uno dei suoi fratelli che ha lasciato quando era piccina.
Victor a poco a poco si riprende e l’amicizia con Giada lo aiuta a non perdere la speranza. Ristabilitosi completamente Victor, cerca Giovanna il suo vero grande amore. Giada riesce a rintracciare l’indirizzo della ragazza grazie ad un amico che lavora in un’agenzia d’investigazione privata. Giovanna nel frattempo aveva dedotto di essere stata truffata come altre donne che avevano inviato soldi a uomini inesistenti con profili online creati da gruppi di truffatori organizzati. Aveva visto anche varie trasmissioni televisive sull’argomento. Ormai piangeva giorno e notte colpevolizzandosi per essere stata così ingenua e ripetendosi che «non ci si può fidare di nessuno».
Quel lunedì Giovanna, mentre sta aprendo il portone di casa, sente una voce chiamarla «Giovanna! Ciao!». Si volta di scatto e vede Victor. Scoppia a piangere e gli grida «Ti ho aspettato tanto e tu non arrivavi mai!». Lui la abbraccia e le dice «Calma, ora sono qui! Ho affrontato il mare e l’ignoto per te!».
I due finalmente insieme si sentono come Paolo e Francesca trascinati da un forte vento d’amore.
Lei ha acquistato una casa proprio di fronte a quel gazebo sul mare che lei adorava e Victor è contento della sua felicità. Anche lui è soddisfatto del suo lavoro di pizzaiolo in un locale importante nel centro cittadino. A qualche mese dall’inizio della convivenza iniziano le prime incomprensioni tra di loro. Ogni giorno per un motivo o per l’altro nascono screzi che si trasformano in forti liti. La vita in comune è più difficile del previsto forse online non hanno avuto la possibilità di conoscersi fino in fondo. Lei non sopporta alcuni comportamenti di lui e viceversa. I loro interessi sono diversi e neanche conciliabili.
Victor si confida con Giada via chat che ora è tornata dalla famiglia di origine. Giada lo ama, ma non vuole distruggere una coppia che ha fatto tanto per stare insieme e lo convince a pazientare.
Giovanna intanto si ritrova sulla solita battigia di fronte al mare a riflettere e capisce che per lei, «uomini e donne non sono fatti per vivere insieme», lei è troppo indipendente e autonoma, lavora tutto il giorno e quando torna a casa, deve pulire, ordinare, cucinare e non ha né il tempo e né la forza di sopportare le lamentele e le recriminazioni di Victor che per lei è troppo esigente. Lei vorrebbe solo essere ascoltata e tranquillizzata dopo tutta l’ansia della giornata e invece è solo colpita nelle sue debolezze e imperfezioni senza appello per poi entrare in un silenzio irreale. Lei forse non è fatta per la vita di coppia o non è fatta per questa coppia.
Forse uomini e donne sono divisi da un’immensa diversità come due continenti sono divisi dal mare. Forse lei non ha il carattere e la pazienza di sopportare un peso del genere. Forse esiste al mondo un uomo diverso che può diventare un sostegno senza trasformarsi in un macigno che la lega a terra, ma sicuramente non è Victor. Forse lei non ama abbastanza da andare contro se stessa e sopportare una vita che non è quella che aveva sognato.
Victor che comunque è un uomo molto intelligente capisce che il suo posto non è più qui con Giovanna, ma è altrove! Compra uno zaino simile a quello utilizzato per la traversata e ritorna a casa, dove ad aspettarlo c’è Giada con sua madre e le sue sorelle come una grande famiglia pronta ad accoglierlo.
Giovanna scopre di avere una nuova luce che nasce dal suo ventre, quella luce illuminerà il mondo e la sua vita. Lui vivrà con la madre nella sua amata casa davanti a quel mare che dovrà imparare a dominare come lei ha fatto per anni e che divide sua madre e suo padre, ma che li ha anche uniti per tanto tempo.
Amore, amare e mare un’immensa distanza che prima li ha uniti e ora li divide. Forse Omar questo sarà il suo nome ereditato dal nonno di Victor, sarà l’unico uomo che Giovanna potrà amare per sempre senza limiti.

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