Domenica 15 Febbraio 2026 | 17:55

«Affidiamo la pista di Pisticci alla gestione Aeroporti di Puglia»

«Affidiamo la pista di Pisticci alla gestione Aeroporti di Puglia»

«Affidiamo la pista di Pisticci alla gestione Aeroporti di Puglia»

 
ANTONIO CORRADO

Reporter:

ANTONIO CORRADO

«Affidiamo la pista di Pisticci alla gestione Aeroporti di Puglia»

Confindustria: «Il modello da seguire è quello utilizzato per Foggia». A un mese dalla chiusura dell’Avviso pubblico con cui il Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera ha provato a raccogliere la disponibilità di operatori economici sono arrivate 12 manifestazioni d’interesse

Domenica 15 Febbraio 2026, 15:43

A un mese dalla chiusura dell’Avviso pubblico con cui il Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera ha provato a raccogliere la disponibilità di operatori economici in vista della procedura per la gestione della «Pista Mattei», sono arrivate 12 manifestazioni d’interesse.

L’atto non è un bando di gara, ma una sorta d’indagine per conoscere il mercato di riferimento, con l’obiettivo di affidare la gestione dell’aviosuperficie di Pisticci, dotata di una pista lunga 1 chilometro e 400 metri, oltre a un hangar da 1.300 metri quadri.

Tra i partecipanti c’è il Consiglio nazionale delle ricerche, il Cluster Lucano dell’Aerospazio, e la società Aeroporti di Puglia, che controlla gli scali regionali e società del trasporto aereo, del noleggio di aeromobili, della lotta antincendio, dei servizi elicotteristici e scuole di volo.

Sugli esiti auspicati della procedura interviene Francesco Garofalo, componente del direttivo Turismo e per le piccole e medie imprese di Confindustria Basilicata, imprenditore di successo nel settore e manager con esperienza trentennale, che dopo i flop del passato invita a puntare su soggetti affidabili con comprovata esperienza.

«La crescita del comparto turistico passa necessariamente attraverso infrastrutture moderne, accessibilità e connessioni efficienti, capaci di valorizzare le potenzialità culturali e naturali della Basilicata. -spiega Garofalo alla Gazzetta- Servono nuove prospettive di sviluppo e sinergie strategiche per il futuro della nostra regione».

Nelle scorse settimane, Garofalo si è fatto promotore di un incontro istituzionale con Aeroporti di Puglia. «L’obiettivo è proporre prospettive del trasporto aereo regionale e consolidare il posizionamento strategico della Basilicata nel panorama nazionale e internazionale, pur confermando l’importanza degli hub aeroportuali di Bari e Brindisi, che hanno fortemente contribuito allo sviluppo turistico-commerciale della nostra regione negli ultimi quindici anni. -rimarca il manager- Partiamo dal Piano nazionale Aeroporti, dove il concetto di “Rete aeroportuale” è modello di riferimento in termini di efficienza; pertanto l’aviosuperficie di Pisticci consentirà di consolidare i benefici per i territori lucano e pugliese. Le caratteristiche infrastrutturali e tecnologiche di Pista Mattei, consentiranno di ipotizzare una funzione operativa analoga a quella dell’aeroporto di Foggia. Nella prima fase destinandolo anche a centro strategico della protezione civile regionale e polo logistico per tutte le funzioni d’interesse pubblico, legate a protezione civile e soccorso. Dopo lo sviluppo della connettività nel trasporto passeggeri e merci, seguendo le linee guida del Piano strategico nazionale Aam (Advanced Air Mobility) 2021-2030 dell’Ente nazionale per l’aviazione civile. Infatti, lo stesso ente ha pianificato lo sviluppo del Regional Air Mobility (Ram) come modello d’integrazione, al fine di connettere l’intero ambito nazionale, compresi i territori periferici e critici a livello infrastrutturale. Il Sud è sostanzialmente escluso, tranne Foggia (l’aeroporto del capoluogo daunio sta vivendo una straordinaria fioritura e adesso ha collegamenti con Milano Linate e Torino e può ospitare aerei con capienza fino a 150 passeggeri, ndr), pertanto è necessario candidare proposte concrete ed efficienti, come l’integrazione della Pista Mattei nella rete aeroportuale della Puglia.»

«Anche il sistema di trasporto gomma-ferro tra Puglia e Basilicata -prosegue Garofalo- dovrà essere implementato, al fine di completare e sviluppare l’intermodalità e l’efficiente accessibilità del territorio. Quindi -è la conclusione del rappresentante della Confindustria della Basilicata - c’è un’occasione storica per il nostro territorio, che si potrà concretizzare solo se la Regione Basilicata si affida a gestori che hanno un know how, penso alle certificazioni nazionali Enac ed Enav, sostenendo una linea di finanziamento attraverso fondi Sieg (Servizi di interesse economico generale) nazionali o europei, che le Regioni ricevono per attività di pubblica utilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)