A un mese dalla chiusura dell’Avviso pubblico con cui il Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera ha provato a raccogliere la disponibilità di operatori economici in vista della procedura per la gestione della «Pista Mattei», sono arrivate 12 manifestazioni d’interesse.
L’atto non è un bando di gara, ma una sorta d’indagine per conoscere il mercato di riferimento, con l’obiettivo di affidare la gestione dell’aviosuperficie di Pisticci, dotata di una pista lunga 1 chilometro e 400 metri, oltre a un hangar da 1.300 metri quadri.
Tra i partecipanti c’è il Consiglio nazionale delle ricerche, il Cluster Lucano dell’Aerospazio, e la società Aeroporti di Puglia, che controlla gli scali regionali e società del trasporto aereo, del noleggio di aeromobili, della lotta antincendio, dei servizi elicotteristici e scuole di volo.
Sugli esiti auspicati della procedura interviene Francesco Garofalo, componente del direttivo Turismo e per le piccole e medie imprese di Confindustria Basilicata, imprenditore di successo nel settore e manager con esperienza trentennale, che dopo i flop del passato invita a puntare su soggetti affidabili con comprovata esperienza.
«La crescita del comparto turistico passa necessariamente attraverso infrastrutture moderne, accessibilità e connessioni efficienti, capaci di valorizzare le potenzialità culturali e naturali della Basilicata. -spiega Garofalo alla Gazzetta- Servono nuove prospettive di sviluppo e sinergie strategiche per il futuro della nostra regione».
Nelle scorse settimane, Garofalo si è fatto promotore di un incontro istituzionale con Aeroporti di Puglia. «L’obiettivo è proporre prospettive del trasporto aereo regionale e consolidare il posizionamento strategico della Basilicata nel panorama nazionale e internazionale, pur confermando l’importanza degli hub aeroportuali di Bari e Brindisi, che hanno fortemente contribuito allo sviluppo turistico-commerciale della nostra regione negli ultimi quindici anni. -rimarca il manager- Partiamo dal Piano nazionale Aeroporti, dove il concetto di “Rete aeroportuale” è modello di riferimento in termini di efficienza; pertanto l’aviosuperficie di Pisticci consentirà di consolidare i benefici per i territori lucano e pugliese. Le caratteristiche infrastrutturali e tecnologiche di Pista Mattei, consentiranno di ipotizzare una funzione operativa analoga a quella dell’aeroporto di Foggia. Nella prima fase destinandolo anche a centro strategico della protezione civile regionale e polo logistico per tutte le funzioni d’interesse pubblico, legate a protezione civile e soccorso. Dopo lo sviluppo della connettività nel trasporto passeggeri e merci, seguendo le linee guida del Piano strategico nazionale Aam (Advanced Air Mobility) 2021-2030 dell’Ente nazionale per l’aviazione civile. Infatti, lo stesso ente ha pianificato lo sviluppo del Regional Air Mobility (Ram) come modello d’integrazione, al fine di connettere l’intero ambito nazionale, compresi i territori periferici e critici a livello infrastrutturale. Il Sud è sostanzialmente escluso, tranne Foggia (l’aeroporto del capoluogo daunio sta vivendo una straordinaria fioritura e adesso ha collegamenti con Milano Linate e Torino e può ospitare aerei con capienza fino a 150 passeggeri, ndr), pertanto è necessario candidare proposte concrete ed efficienti, come l’integrazione della Pista Mattei nella rete aeroportuale della Puglia.»
«Anche il sistema di trasporto gomma-ferro tra Puglia e Basilicata -prosegue Garofalo- dovrà essere implementato, al fine di completare e sviluppare l’intermodalità e l’efficiente accessibilità del territorio. Quindi -è la conclusione del rappresentante della Confindustria della Basilicata - c’è un’occasione storica per il nostro territorio, che si potrà concretizzare solo se la Regione Basilicata si affida a gestori che hanno un know how, penso alle certificazioni nazionali Enac ed Enav, sostenendo una linea di finanziamento attraverso fondi Sieg (Servizi di interesse economico generale) nazionali o europei, che le Regioni ricevono per attività di pubblica utilità».









