Martedì 18 Dicembre 2018 | 13:39

Buongusto

L'etichetta? «Neuro»

«Evo days» e scienza dell’olio. Leon d’oro in Puglia

OLIVE - Come l’oro verde  di Puglia  sta crescendo con i premi

OLIVE - Come l’oro verde di Puglia sta crescendo con i premi

di ANTONELLA MILLARTE

BUONGUSTO - Alla ricerca della formula magica per l’extravergine di oliva. Dove? Nel cuore del business del food mondiale: a Veronafiere. E’ qui che la storia del vino italiano è cambiata, ed è qui che l’approccio strategico all’olio sta iniziando ad affermarsi. Come? Con gli Evo days, acronimo in inglese che significa giornate dell’olio extravergine. Per il secondo anno consecutivo hanno dato risposte ai produttori. In campo e in frantoio? Oramai siamo bravissimi, la sfida è commercializzare in sintonia con la modernità: produrre di più, aggregare il prodotto, produrre sapendo a chi vendere.

Possibile?

Il “pensatoio” realizzato insieme a Teatronaturale.it, che guida la riscossa di un settore ancora sonnolento ma delle enormi potenzialità, ci crede. Ci sono quelli del mio olio, migliore del tuo: ma il competitor è il globo! Quelli della nicchia a tutti i costi, ma la cosiddetta signora Maria per far quadrare i conti sceglie l’olio “democratico”, per lo più straniero. Pochissimi, quelli che… tanto non cambia mai niente.

A sparigliare le carte ci hanno pensato Giuliano Trenti (Neuroexplore), con l’abc del neuromarketing per fare etichette e packaging che catturino il consumatore. Mica basta mettere un giovane nativo digitale, a postare foto bruttine e hashtag senza senso. Elena Pagliarini (A-Quest) ha svelato come uscire dalla semplice vetrina social, per raccontarsi e fare marketing.

Possibile? Sì, conoscendo i meccanismi di scelta dei consumatori, con una comunicazione social poggiata sull’individuazione dei “buyer personas”. “La direzione è questa”, ha evidenziato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese condividendo la sua esperienza professionale nella distribuzione con un’azienda che ha 15.000 clienti: l’olio è spesso agli ultimi posti come valore offerto a tavola nella ristorazione. L’inversione di marcia? “Avere la forza di andare avanti da soli e, in qualche anno saremo pronti”, ha detto Antonella Capriotti che dirige il SOL, finora realizzato sempre nell’ambito di Vinitaly e non ancora in autonomia.

Sullo sfondo la grande vittoria della Puglia al Sol d’Oro Emisfero Nord. Doppia medaglia a Intini (Alberobello) che ha conquistato un oro (fruttato leggero) ed un bronzo (bio), e bronzo a Donato Conserva (Modugno) per il mono varietale.

Entrambi 4.000 bottiglie circa, una goccia di eccellenza in un oceano di olio anonimo e che stiamo imparando a conoscere.

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