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il blitz

Sequestrati «dehor»
nel borgo di Savelletri

Esclusa al momento la facoltà d'uso: gli esercizi perdono moltissimi posti a sedere

Sequestrati tutti i «dehor» nel borgo di Savelletri

di Mimmo Mongelli

Dehors “fuori legge”: i vigili urbani, su ordine della magistratura, appongono i sigilli ai gazebo ubicati all’esterno di ristoranti, pizzerie e bar ubicati nei vari centri del Fasanese. Dopo il sequestro, avvenuto nei giorni scorsi d’iniziativa della Polizia urbana, del dehor realizzato all’esterno di un pubblico esercizio sito a Savelletri, a pochi metri dal porto del borgo marinaro, alla luce della convalida del provvedimento da parte del gip, stesso destino è toccato ieri ad altri gazebo attrezzati per accogliere la clientela di ristoranti ubicati a Savelletri.

Non è escluso, anche se conferme in merito non è stato possibile trovarne, che sino alla tarda serata di ieri gli uomini della Municipale abbiano apposto i sigilli ad altre strutture ubicate nelle frazioni e nel centro cittadino. Si tratta di sequestri senza facoltà d’uso dei dehors da parte dei titolari degli stessi: questo significa che, in piena stagione turistica, i ristoratori dovranno, da un momento all’altro, lavorare senza poter contare sui posti a sedere realizzati all’interno dei gazebo. Per l’economia di Savelletri, in particolare, è una mazzata di quelle che potrebbero rivelarsi letale.

Ma andiamo con ordine, partendo dal primo sequestro. I vigili urbani – l’operazione è stata coordinata in prima persona dal comandante della Municipale, maggiore Fernando Virgilio – nei giorni scorsi hanno apposto i sigilli alla struttura, l’ultima in ordine di tempo ad essere stata realizzata, edificata all’esterno di un ristorante di pesce ubicato a Savelletri. Il sequestro è arrivato all’esito degli accertamenti seguiti ad un esposto, presentato da un villeggiante (si tratta di un ex vigile urbano) nel borgo marinaro.

All’esito del sopralluogo gli agenti della Municipale hanno constatato che il dehor era stato realizzato seguendo alla lettera il progetto presentato al Comune ma hanno proceduto al sequestro ritenendo che il vizio fosse nello stesso regolamento comunale, adottato cinque anni fa, che regolamenta la materia. In estrema sintesi, il regolamento a suo tempo adottato dal Consiglio comunale di Fasano prevede che per la realizzazione di un dehor sia sufficiente avere titolo per occupare il suolo pubblico.

Lo stesso regolamento, partendo dall’assunto che si tratta di strutture precarie e che, per loro stessa natura, devono essere smontabili e facilmente rimovibili, statuisce per la realizzazione di un dehor non è necessaria nessuna autorizzazione edilizia. Non la pensano allo stesso modo i vigili urbani di Fasano, la Procura della Repubblica e il gip del Tribunale di Brindisi. Di qui la convalida, chiesta e ottenuta dal gip Tea Verderosa da parte del sostituto procuratore della Repubblica Luca Miceli, del gazebo realizzato all’esterno del ristorante di Savelletri.

Sequestro (e convalida) con effetto domino. Incassata la convalida del sequestro del dehor da parte del giudice delle indagini preliminari, il pm titolare del fascicolo di indagine ha “ordinato” ai vigili urbani di sequestrare tutti i dehors realizzati nel Fasanese seguendo l’iter disegnato nell’apposito regolamento comunale. Cosa che gli uomini del maggiore Virgilio hanno iniziato a fare ieri e continueranno a fare nei giorni a venire. L’operazione si concluderà quando tutti i dehors saranno stati posti sotto sequestro, senza facoltà d’uso da parte dei titolari degli stessi.

Mimmo Mongelli

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