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Fasano, una pizzica per guarire gli ulivi: così si esorcizza la Pandemia con l'arte

Scienza, musica e danza questa sera alla Selva di Fasano per «Lineamediterranea»

Fasano, una pizzica per guarire gli ulivi

Fasano - Quest’anno si traccia la «Lineamediterranea» sotto il segno della «Pandemia». L’edizione 2020 della rassegna, infatti, tiene conto del tema attuale e confronta virtualmente la pandemia umana del Covid-19 con quello della Xylella che ha colpito in Puglia un numero indefinito di alberi di ulivo. Giunta alla sua ottava edizione, la rassegna internazionale aperta alle arti, la musica e il cinema, raccoglie artisti e scrittori provenienti da tutto il mondo, che coniugano e raccontano il dialogo tra la cultura mediterranea e quella orientale.

Diretta da Alessio Alba e dal regista e documentarista Francesco Conversano, la rassegna si terrà al momento in un’unica data, stasera alle 21.15 a Villa Minareto alla Selva di Fasano organizzata come sempre dall’associazione Ark di Monopoli (info: 348.661.17.85).

«Per questa edizione – commenta Alba-, mi sono ispirato all’antico teatro indiano, che ha elaborato una forma teatrale ancora viva in India. È praticamente la più antica del mondo, in cui ci sono tanti ruoli che corrispondono al teatro e al teatro danza di oggi. Infatti, la musica, la parola e la danza si uniscono per usare una forma più compiuta e completa sul palcoscenico. In questa logica ho considerato la pizzica come forma di teatro danza».
La serata, quindi, sarà uno spettacolo-festa-sacrificio virtuale di solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia. Si tratta di un evento particolarmente coinvolgente, unico nel suo genere che unisce la rappresentazione scenica orientale con la «mediterraneità», raggiungendo la sintesi nel momento della convivialità.

La serata inizierà con un incontro sul tema: «Scienza e comunicazione consapevole: in medio stat virus?», con il professor Luigi Cazzato, il virologo Gianluigi De Gennaro e l’entomologo Francesco Porcelli. «L’idea – prosegue Alba - è quella di trovare similitudini, paragoni, punti di contatto e differenze tra la pandemia del Coronavirus e la piaga della Xylella, analizzare e comprendere l’essere umano e l’essere vegetale, leggere i meccanismi di azione e trasmissione del male tra l’uomo e l’albero, e prendere atto del fatto che facciamo parte tutti dello stesso sistema, perché l’azione di un elemento influenza inevitabilmente tutto il resto».

A seguire, il poeta e paesologo Franco Arminio dialogherà con gli ospiti e il pubblico, mentre la compagnia di musica e danza Salentrio, con Luca Buccarella (polistrumentista e voce), Massimiliano De Marco (voce, e chitarra), Roberto Chiga (tamburi a cornice), insieme ai danzatori Andrea de Siena e Veronica Calati, metterà in scena la danza della pizzica e della taranta. Nel corso della serata, si svolgerà simbolicamente il funerale dell’ulivo. Sarà una festa ispirata ai riti funerari di Bali, per omaggiare il nostro monumento naturale, tanto amato ma anche tanto ferito dalla nostra insipienza.
La «mediterraneità», invece, troverà il suo apice nell’allestimento di un gazebo dove sarà possibile assaporare prodotti tipici delle culture del Mediterraneo e dell’Oriente, che sono pagine di uno stesso libro.

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