Venerdì 26 Aprile 2019 | 07:54

NEWS DALLA SEZIONE

L'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
Lavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
Botta e risposta
Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

 
Il furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
Il furto
Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

 
Discariche a cielo aperto
Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

 
La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceSalento
Melpignano, Francesco Guccini inaugura Palazzo Marchesale

Melpignano, Francesco Guccini nel giardino del palazzo Marchesale tra musica e parole

 
BariIl protocollo
Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa

Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa
Bagarre tra Sisto e Decaro

 
BrindisiIl concerto
Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

 
FoggiaOperazione dei Cc
Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

 
PotenzaLa situazione
Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

 
BatL'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 

Barletta

Il sindaco civico getta la spugna e si dimette

Cannito ha 20 giorni per ripensarci, altrimenti si torna alle urne

Barletta, il primo giornodi lavoro del nuovo sindaco

Il sindaco di Barletta, Cannito

Solo lo scorso 10 giugno aveva vinto le elezioni al primo turno. Ieri, a meno di due mesi, Cosimo Cannito ha protocollato a Palazzo di città le sue dimissioni da sindaco di Barletta. Se al termine dei venti giorni le dimissioni non saranno ritirate i barlettani dovranno scegliere un nuovo sindaco. Cannito, eletto a capo di una coalizione composta da dieci liste civiche, nel consiglio comunale di domenica aveva già comunicato le sue dimissioni.
Il «nodo» principale che ha portato il sindaco a dimettersi è la impossibilità da parte della sua maggioranza ad eleggere il presidente del consiglio comunale. Anche domenica scorsa - alla seconda giornata di votazione - fumata nera: 17 bianche, 4 voti a Coriolano (M5S), 1 a Doronzo (Sinistra) e 1 Basile (Lega) con gli «scissionisti» fuori dall’aula. Intanto oggi si ritorna in consiglio comunale e il sindaco ha fatto sapere che «la maggioranza non si presenterà in aula». Sin da ieri Cannito ha aperto gli incontri con le minoranze per avviare «un dialogo e un confronto aperto, per addivenire a un possibile accordo per il governo della città». «Abbiamo tentato ogni giorno in questi due mesi di arrivare a un punto di incontro e di trovare un equilibrio, ma non ci siamo riusciti, la città però - ha detto Cannito - non ha colpa e non è interessata alle beghe politiche e per questo, da domani sarò al lavoro per concertare una intesa con tutte le forze politiche».
«Se entro 20 giorni non si trovasse un accordo - ha concluso Cannito - e non riuscissimo a esprimere una maggioranza o una rappresentanza politica capace di governare la città, è giusto che si vada tutti a casa».
Flavio Basile, consigliere Lega, «La spaccatura della maggioranza non mi meraviglia affatto visto e considerato che l’avevo ampiamente previsto già in campagna elettorale allorquando ebbi a dire che mettere insieme 10 identità politiche nettamente diverse tra loro avrebbe decretato la facilità di diventare sindaco, ma non avrebbe comunque consentito di esercitare lo stesso ruolo. Auspico che in questi venti giorni trovino la quadra e che si responsabilizzino, caso contrario, sarà meglio andare a nuove elezioni per il bene di tutti».
«Dopo il desolante spettacolo di venerdì, domenica la maggioranza si è ripetuta, uscendo questa volta allo scoperto e i “dissidenti” hanno manifestato i loro mal di pancia al sindaco. Troppe le zone d’ombra e i dubbi che hanno fatto sì che nessuna delle opposizioni accogliesse la richiesta del sindaco. Ribadiamo perciò la candidatura di Antonio Coriolano alla presidenza del consiglio», fanno sapere i consiglieri del Movimento Cinque Stelle.
Michele Rizzi di «Sinistra radicale»: «Non era difficile immaginare questa impasse vista l’alleanza senza principi che ha portato all’elezione di Cannito con sinistri e destri assieme con l’unico “principio” e obiettivo, ossia l'occupazione del potere. Di certo Cannito ritornerà sulla sua decisione che pare essere più che altro una minaccia da pistola scarica visto che ne lui è tanto meno la sua alleanza Arlecchino vuole andare ad un nuovo voto. L’ennesima tarantella barlettana che si protrae da anni con gli stessi protagonisti su postazioni che si scambiano ad ogni elezione. Il tutto mentre le aziende inquinanti continuano a farlo e i disoccupati aumentare»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400