Venerdì 23 Gennaio 2026 | 18:18

Basilicata, i lidi della costa ionica inghiottiti dalle mareggiate: «dichiarare lo stato di calamità»

Basilicata, i lidi della costa ionica inghiottiti dalle mareggiate: «dichiarare lo stato di calamità»

 
ANTONIO CORRADO

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ANTONIO CORRADO

Basilicata, i lidi della costa ionica inghiottiti dalle mareggiate: «dichiarare lo stato di calamità»

Giuseppe Ferrara, vice presidente Gruppo Giovani di Confindustria Basilicata: «Chiediamo un sostegno all’istituzione regionale con l’esenzione dal pagamento del canone demaniale»

Venerdì 23 Gennaio 2026, 14:43

Fortunatamente non c’è stata la devastazione prevista, ma sono importanti i danni causati dal ciclone «Harry» sulla costa jonica lucana, dove mercoledì per sei ore sono caduti 37 millimetri di pioggia a fronte di una media di 50 in tutto il mese di gennaio, con venti a 80 chilometri orari che hanno sferzato le spiagge contribuendo a sollevare il mare. Onde di circa tre metri si sono abbattute sul litorale già martoriato da anni di erosione, trascinando con sé tutto ciò che hanno trovato. Già nella serata di mercoledì il peggio sembrava passato, ma è rimasta l’amara conta dei danni. I lidi più colpiti sono quelli di Rotondella, Scanzano Jonico e Metaponto dove il mare ha inghiottito altri metri di spiaggia riducendola a pochi metri. Un po’ più tranquilla la situazione a Policoro, Nova Siri e Pisticci, dove pure si segnalano danni consistenti ai lidi di alcune strutture alberghiere, oltre che agli storici stabilimenti balneari. La protezione civile aveva diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico, infatti l’area più colpita è stata quella delle campagne di Scanzano Jonico, dove la viabilità è stata messa a dura prova da ondate di pioggia e fango. Non è andata meglio sul litorale a «Terzo Madonna», dove il mare ha guadagnato ulteriori metri di arenile cancellando un’altra lingua di asfalto. In quella zona sarà difficile fare il bagno la prossima estate. L’acqua salmastra è entrata anche nei locali in legno dello storico lido «Sabbia d’oro», come denuncia il proprietario Giuseppe Ferrara che dal 2022 è vice presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Basilicata. «Parlo anche a nome di altri colleghi che si sono visti entrare il mare nelle strutture ubicate a piano sabbia. -spiega Ferrara alla Gazzetta- La situazione è drammatica perché il mare ha letteralmente trascinato le impalcature dei lidi con sé, sommergendo i locali. Chiediamo un sostegno all’istituzione regionale con l’esenzione dal pagamento del canone demaniale, perché questi sono eventi calamitosi per certi versi imprevedibili anche nel piano economico di strutture balneari come le nostre. Sarebbe un atto opportuno e necessario da parte della politica».

Non è andata meglio sul litorale di Metaponto, dove i danni dell’avanzata di Harry erano evidenti già nella tarda mattinata di mercoledì, ben prima dell’ulteriore peggioramento pomeridiano. Anche lì titolari di lidi e rappresentanti di associazioni di categoria segnalano danni alle strutture e un’ulteriore erosione dell’arenile nelle aree più sensibili, chiedendo interventi di sostegno economico alla Regione, chiamata a dare seguito con urgenza agli impegni assunti per il consolidamento del fronte costiero, per i quali sono disponibili dieci milioni di euro e l’iter progettuale è alla fase della caratterizzazione. E’ indispensabile intervenire sulle barriere soffolte, che dopo dieci anni versano in condizioni inadeguate a fronteggiare la furia del mare, sempre più imponente durante la stagione invernale e non solo. A Nova Siri si registrano danni solo nei pressi del torrente «Toccacielo», come ha denunciato il titolare dell’omonima struttura turistica Vincenzo Stigliano. Per la restante spiaggia si è manifestato solo un avanzamento anomalo del mare, con danni limitati per la presenza di una lunga fascia retrodunale e l’assenza di erosione costiera.

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