Venerdì 23 Gennaio 2026 | 10:25

«Bruno non è stato ucciso»: il cane eroe di Taranto è morto per un colpo di calore, istruttore indagato per simulazione di reato

«Bruno non è stato ucciso»: il cane eroe di Taranto è morto per un colpo di calore, istruttore indagato per simulazione di reato

 
francesco casula

Reporter:

francesco casula

«Bruno non è stato ucciso»: il cane eroe di Taranto è morto per un colpo di calore, istruttore indagato per simulazione di reato

Indagato l’istruttore Caressa: sequestrati telefoni e computer. Dall’autopsia non è emersa alcuna traccia di polpette infarcite di chiodi: l’animale non ha bevuto e mangiato per almeno 20 ore

Venerdì 23 Gennaio 2026, 05:05

Nessuna traccia di polpette con i chiodi e nemmeno di avvelenamento: l'uccisione del cane Bruno è stata simulata.

Ne è convinto il sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Casto che ha iscritto nel registro degli indagati l'istruttore dell'animale, il 50enne Arcangelo Caressa accusandolo di simulazione di reato e disponendo nei suoi confronti il sequestro di telefono cellulare, computer e documenti.

Ieri mattina sono stati i carabinieri della Compagnia di Taranto, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria e i militari della Forestale a perquisire la sua abitazione e anche il centro addestramento di Talsano in cui Bruno è stato trovato senza vita il 4 luglio 2025. L'atto del pubblico ministero Casto ribalta quanto finora era stato diffuso proprio Caressa attraverso i social e cioè che il cane, considerato legittimamente un eroe per aver salvato diverse persone in situazioni di emergenza, fosse stato ucciso per una vendetta nei suoi confronti: post che aveva scatenato un'ondata di reazioni al punto che persino la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, era intervenuta con una nota per condannare il gesto...

CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)