Condanna a 11 anni di reclusione per un 34enne del Basso Salento accusato di non aver protetto le due figlie minorenni dagli abusi sessuali da parte dell’ex marito della madre delle piccole.
Nella giornata di mercoledì, i giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), al termine del processo di primo grado, hanno anche disposto un primo risarcimento del danno per complessivi 60mila euro, con il resto da quantificarsi e liquidarsi in separata sede, in favore delle vittime, che erano parte civile con l’avvocato Silvio Giardiniero.
L’imputato, inoltre, è stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale, interdetto dai pubblici uffici ed escluso da incarichi nelle scuole e in strutture frequentate da minorenne.
La convivente dell’uomo, madre delle bambine, difesa dall’avvocato Roberto Bray, compariva nel processo nelle vesti di imputata, ma il giudice ha disposto il non doversi procedere a causa del decesso della donna.
Le accuse mosse dalla Procura fanno riferimento al periodo compreso tra il 2015 (le bambine avevano all’epoca l’età di 5 e 2 anni) e il 2017. Le piccole avrebbero subito abusi sessuali per mano dell’ex marito della madre che però continuava a frequentare l’abitazione della donna. Per questi fatti, l’uomo è già stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione.
Secondo l’accusa, i genitori erano al corrente degli abusi subiti dalla figlia maggiore, ma non sarebbero intervenuti. Le bambine, sostiene sempre l’accusa, venivano lasciate da sole con quell’uomo che la madre, va detto, aveva denunciato più volte per le violenze di natura sessuale da lei subite durante il matrimonio.
L’uomo, che si è sempre proclamato innocente, è difeso dagli avvocati Rocco Rizzello e Paolo Cantelmo e potrà fare ricorso in appello, non appena verranno depositate le motivazioni della sentenza.
















