Prima la stretta su consulenze ed esternalizzazioni, ora anche quella sul ricorso al lavoro interinale che deve avvenire solo in casi straordinari e rispettando i parametri di legge. Il nuovo corso del governatore Antonio Decaro si concentra ancora una volta sulle agenzie, a cui il capo di gabinetto Davide Pellegrino ha inviato anche ieri una nuova direttiva: l’obiettivo stavolta è verificare le situazioni che normalmente sfuggono ai controlli e che, in alcuni casi, potrebbero essere state sfruttate a fini elettorali.
Nella direttiva è stato chiesto alle agenzie di comunicare entro sette giorni il numero di contratti di somministrazione attivi, come sono stati affidati e, per ciascuno, anche il numero di unità di personale e la relativa durata del contratto. In più la giunta chiede di conoscere gli esiti delle verifiche effettuate sulle autocertificazioni relativi a carichi pendenti e casellario giudiziale e, in caso non siano stati effettuati, i tempi per completare i controlli.
Il tema è delicato perché in molte agenzie (vedi Arpal e Arif), ma anche in alcune società (Aeroporti di Puglia) e in molte Sanitaservice il ricorso al lavoro interinale è una prassi consolidata che a volte consente di evitare le selezioni pubbliche...
















