Domenica 18 Gennaio 2026 | 21:20

Bardi replica alle polemiche: «Nessun vitalizio né privilegi in Basilicata»

Bardi replica alle polemiche: «Nessun vitalizio né privilegi in Basilicata»

 
Redazione online

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Basilicata, proclamati il presidente Bardi e i nuovi consiglieri regionali

Il presidente della Regione chiarisce la norma sulle indennità differite: «Sistema contributivo, volontario e senza automatismi. Le risorse al sociale»

Domenica 18 Gennaio 2026, 18:43

«Non è mai stato approvato alcun vitalizio, né è stato introdotto alcun privilegio». Lo sottolinea, in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in riferimento «alle polemiche emerse in questi giorni sulla norma approvata dal Consiglio regionale in materia di indennità differite, spesso rappresentata in modo non corrispondente al suo effettivo contenuto».

«E' necessario - aggiunge il governatore lucano - intervenire per chiarirne la portata e migliorare alcuni aspetti della disciplina. La norma riguarda esclusivamente un sistema contributivo e volontario, senza automatismi, operativo solo al raggiungimento dell’età pensionabile. Si tratta di un modello già adottato in 16 Regioni italiane, dalla Lombardia alla Sardegna, sotto governi di diverso colore politico: la Basilicata non fa eccezione e non inventa nulla. Detto questo, con l’intera maggioranza - prosegue - abbiamo condiviso due indirizzi chiari, che saranno tradotti in modifiche normative: separare completamente il sistema contributivo da qualsiasi fondo ed eliminare ogni riferimento e ogni possibile interconnessione con la retroattività. Il fondo costituito integralmente dal taglio delle indennità mensilmente accantonato dai consiglieri regionali non verrà toccato e sarà destinato a interventi nel sociale, a difesa dei più fragili, individuati contestualmente alla modifica della normativa».
«Resta fermo che tali risorse - continua Bardi - non sono e non saranno in alcun modo collegate al sistema contributivo.

Ribadisco un punto fondamentale: l’adesione resta e resterà facoltativa. Nessun obbligo, nessun automatismo. Si andrà rapidamente in questa direzione, chiudendo la discussione sul tema e tornando a concentrarsi su ciò che davvero interessa ai lucani. Come presidente - conclude il governatore lucano - sono il garante di tutta la maggioranza, di trasparenza, responsabilità e unità istituzionale, consapevole che la politica deve sempre saper ascoltare, spiegare e, quando necessario, migliorare le proprie decisioni».

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