Lunedì 22 Ottobre 2018 | 07:10

NEWS DALLA SEZIONE

Lavoro
Formazione professionale, Puglia verso l'emergenza: scadono 280 contratti

Formazione professionale, Puglia verso l'emergenza: sca...

 
Protesta a Bari
Disabili, addio palestra: la squadra di basket in carrozzina in strada:«Comune Bari accontenta gli amici»

Disabili, squadra  di basket in carrozzina per strada. ...

 
In via Brigata Regina
Bari, scontro tra moto e auto: muore un ragazzo di 17 anni

Bari, terribile scontro tra moto e auto: muore un ragaz...

 
Ad Acquaviva delle Fonti (Ba)
Ruba al mercato due carte di credito con relativi pin, arrestata

Ruba al mercato due carte di credito con relativi pin, ...

 
Divisa in 50 panetti
In auto con 26kg di droga, arrestato pregiudicato a Mola di Bari

In auto con 26kg di droga, arrestato pregiudicato a Mol...

 
A Sammichele
Cede finestra a scuola, ferita ausiliaria

Cede finestra a scuola, ferita ausiliaria

 
E' ai domiciliari
Bari, a spasso con 50 grammi di cocaina nei boxer: in manette

Bari, a spasso con 50 grammi di cocaina nei boxer: in m...

 
Commercio
Bari, dopo 66 anni chiudestorica salumeria De Carne«Il marchio lo porto con me»

Bari, dopo 66 anni chiude storica salumeria De Carne «I...

 
Il nodo intramoenia
Ospedali, il giallo visite a pagamentodei medici: le Asl non forniscono i dati

Ospedali, il giallo visite a pagamento dei medici: le A...

 
Svolta nelle indagini
Pizzaiolo di Gravina uccisoa Ravenna: fermato straniero

Pizzaiolo di Gravina ucciso a Ravenna: fermato stranier...

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più letti

I fidanzati di Pordenone

Caporale di Adelfia ucciso
rinviato processo al 17/10

S'aggrava la posizione del principale imputato. Respinta la citazione del Ministero della Difesa

Caporale di Adelfia uccisoiniziato oggi il processo

UDINE - Da un lato i pubblici ministeri Pier Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro e i familiari delle vittime, che attendono giustizia. Dall’altro Giosuè Ruotolo che, alla sbarra, continua a proclamare la propria innocenza.

Si è aperto oggi, davanti alla Corte d’Assise di Udine, il processo a carico di Giosuè Ruolto, il militare campano di 27 anni, unico imputato per l’omicidio dei fidanzati Trifone Ragone, 28 anni, pugliese, e Teresa Costanza, 30 anni, siciliana, freddati a colpi di pistola nel parcheggio del Palazzetto dello Sport di Pordenone, la sera del 17 marzo 2015.
Un processo indiziario che si celebrerà senza telecamere: la Corte ha vietato le riprese del dibattimento e, su sua richiesta, dell’imputato.

Completo scuro, giacca e pantalone sopra un cardigan grigio, Giosuè Ruotolo ha raggiunto il Tribunale di Udine intorno alle 9 e ha preso posto al fianco dei suoi legali, di fronte alla Corte e a poca distanza dai familiari delle vittime, costituite parte civile.

L’udienza è cominciata poco prima delle 10 ed è proseguita fino alle 16.30. Quasi sette ore in cui accusa e difesa hanno cominciato a darsi battaglia sulle eccezioni preliminari e sull'ammissione delle prove. La Corte d’Assise ha respinto l'autorizzazione alla citazione del Ministero della Difesa quale responsabile civile, che era stata chiesta dai familiari delle vittime mentre ha accolto buona parte delle eccezioni preliminari della difesa dell’imputato che hanno chiesto di eliminare dal fascicolo del dibattimento alcuni documenti e atti ripetibili, tra cui i dvd di simulazione dei percorsi. La Corte ha quindi ammesso quasi integralmente le prove testimoniali, l'esame dell’imputato e la trascrizione delle intercettazioni, ambientali e telefoniche, prima di rinviare l’udienza a lunedì prossimo per ascoltare i primi testi dell’accusa.

«Nessuno vide Giosuè nel momento in cui viene commesso il delitto. Ecco perché siamo convinti della sua estraneità ai fatti», ha affermato l’avvocato Roberto Rigoni Stern convinto che la difesa abbia «molte carte da giocare». «Non ha fatto niente. Siamo sereni. Giosuè è forte; deve esserlo», ha dichiarato il padre che ha assistito all’udienza insieme all’altro figlio, tra il pubblico.

«La posizione di Ruotolo si aggrava», ha sostenuto invece l'avvocato Nicodemo Gentile, legale di Gianni Ragone. «A seguito di una complessa attività di indagine integrativa degli investigatori nuovi e pesantissimi indizi schiacciano alla sua responsabilità il militare in carcere a Belluno. Si ha ormai la certezza che i messaggi 'molestì verso Teresa siano stati inviati da postazioni appartenenti alla caserma dove lavorava Giosuè che, nei giorni in cui sono stati inviati, era al lavoro». 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400