Ottava sentenza di assoluzione su otto procedimenti penali a carico di Michele D'Atri, ex sindaco di Grumo Appula (due per concussione, tre per falso ideologico, uno per furto aggravato, uno per abuso di ufficio e infine uno per diffamazione). L'ultima vicenda giudiziaria riguardava tre delibere comunali, emanate fra il 2018 e il 2019, e vedeva imputata con D'Atri (difeso dall'avvocato Antonio La Scala) anche la ex segretaria comunale. Erano accusati in concorso fra loro di falso e sono stati assolti con la formula «il fatto non sussiste». L'assoluzione era stata chiesta dallo stesso pubblico ministero.
Nelle motivazioni della sentenza si legge, tra le altre cose, che una delle delibere coinvolte era in realtà un atto «del Consiglio Comunale, quindi non direttamente» riconducibile al sindaco o al segretario comunale, e che il punto preso ad esame era stato poi rinviato.
















