Dopo la firma, alcune settimane fa, del preliminare di vendita, prosegue l’iter per il passaggio del Foggia Calcio dall’attuale proprietario Nicola Canonico al gruppo di imprenditori composto da Antonio e Giuseppe De Vitto, e da Gennaro Casillo.
La società sportiva è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso e oggi, in tribunale a Bari, le parti sono comparse per fornire ai giudici un generale chiarimento sulla correttezza delle procedure sulla cessione delle quote. Il Foggia è in amministrazione giudiziaria (primo caso in Italia) per le presunte intimidazioni mafiose subite da dirigenti e calciatori tra il 2023 e il 2024. A processo, in abbreviato, ci sono tre imputati per i quali la Dda, ieri, ha chiesto condanne da sette anni e tre mesi a cinque anni e sei mesi di reclusione.
Affinché la cessione della società si concretizzi è necessario il nullaosta del tribunale. Oggi in udienza erano presenti, oltre al procuratore Roberto Rossi e alla pm della Dda Bruna Manganelli, anche l’amministratore giudiziario Vincenzo Chionna, il presidente Nicola Canonico e gli imprenditori che intendono rilevare la società, insieme ai rappresentanti della fondazione 'La Capitanata per lo sport' che ha svolto il ruolo di intermediario tra proprietà e acquirenti. L’udienza è stata definita «molto costruttiva e serena» dall’amministratore giudiziario, che non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni.
Nel corso dell’udienza, la Procura ha acquisito la documentazione relativa al ruolo di intermediario svolto dalla fondazione e si è riservata di esprimere un parere sulla vicenda. Una volta ottenuto il parere della Procura, il tribunale deciderà se dare o meno il nulla osta. La decisione potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.
















